La nascita del MAR – Museo Archeologico Regionale di Aosta è il risultato di un lungo percorso storico e istituzionale, iniziato ben prima della sua inaugurazione ufficiale nel 2004. Le prime tappe risalgono al 1893, con i progetti rimasti sulla carta dell’architetto portoghese Alfredo d’Andrade. La svolta decisiva avviene alla fine del 1929 grazie all’archeologo Pietro Barocelli, ispettore della Soprintendenza piemontese, che riesce a inaugurare il Regio Museo di Antichità presso il complesso di Sant’Orso. Lo affianca il canonico Justin Boson, assiriologo e filologo, che ne assume la prima direzione. Questa prima sede esponeva reperti dall’epoca preromana all’età imperiale, arricchiti da un lapidario all’aperto.
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Negli anni Sessanta, l’istituzione della Soprintendenza e l’avvio di scavi sistematici determinano una crescita esponenziale dei reperti, rendendo i vecchi spazi insufficienti. Dopo un trasferimento temporaneo delle collezioni presso il castello Sarriod de la Tour a Saint-Pierre, viene individuata la sede definitiva nell’ex caserma Challant in Piazza Roncas. Il sito è un vero e proprio palinsesto storico: sorge infatti sull’antica Porta Principalis Sinistra di epoca romana, a cui nel Medioevo fu addossata una casaforte, trasformata poi nel XVII secolo nel monastero della Visitazione e, infine, in caserma durante l’epopea napoleonica.
In questi suggestivi spazi, il pubblico ha potuto ricominciare ad ammirare le collezioni a partire dal 1992. Fondamentale in questa transizione è stata la figura dell’archeologa Rosanna Mollo. A lei si deve la cura della celebre mostra pionieristica “Archeologia in Valle d’Aosta”, rimasta allestita al castello Sarriod de La Tour dal 1981 al 1991. Quell’esposizione non solo aprì le collezioni regionali al grande pubblico, ma ottenne un vasto successo internazionale, ponendo le basi per la nascita dell’attuale museo.
Marc Chagall ad Aosta: tra poesia e spiritualità
Museo Archeologico Regionale Aosta , ItaliaAl Museo Archeologico Regionale di Aosta la mostra "Marc Chagall. Tra Poesia e Spiritualità" porta 120 opere tra dipinti, sculture, gouache, libri e ceramiche.
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