Situato in Piazza San Marco a Venezia, presso le Procuratie Nuove, il Museo Archeologico Nazionale è uno storico istituto statale dedicato all’archeologia. Con un’affluenza che ha superato i 340.000 visitatori annui, il museo è oggi gestito dalla Direzione Regionale Musei del Veneto.
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Le sue origini risalgono al Cinquecento, configurandosi fin da subito come frutto del prestigioso collezionismo della Repubblica Veneta. Il nucleo fondante del Museo Archeologico Nazionale è è costituito dalle collezioni Grimani: nel 1523 il cardinale Domenico lasciò in eredità a Venezia le sue sculture rinvenute a Roma, seguito nel 1587 dal nipote Giovanni, che donò la sua imponente raccolta di marmi greci e romani, poi allestita nello “Statuario Pubblico”. Nei secoli successivi il patrimonio si è arricchito con i lasciti Morosini e Zulian, fino al definitivo trasferimento novecentesco nelle Procuratie.
Il ricco percorso espositivo si snoda attraverso venti sale. Vi si conservano originali greci di età classica, celebri copie romane (tra cui l’Apollo Liceo e i Galati Grimani), oltre 9.000 monete dal periodo greco a quello bizantino, gemme, cammei (come il Cammeo Zulian), sarcofagi e importanti reperti egizi e assiro-babilonesi, tra cui le mummie e i rilievi provenienti da Ninive.
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