L’edificio che oggi ospita il CAMeC risale al 1879 e nacque originariamente come scuola elementare femminile, istituita per rispondere all’incremento demografico legato all’Arsenale militare. Nel 1923 la struttura divenne sede del Tribunale civile e penale, funzione che mantenne anche dopo la ricostruzione post-bellica del 1950, fino al trasferimento negli anni Novanta. Rimasto inutilizzato, lo stabile è stato infine scelto per accogliere le crescenti raccolte civiche d’arte contemporanea. L’attuale configurazione museale, inaugurata il 23 maggio 2004, è frutto di un radicale restauro a cura dell’architetto Chiara Bramanti, che ha sviluppato tre livelli espositivi e due grandi terrazze.
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Il museo custodisce i prestigiosi fondi artistici del Premio del Golfo e delle donazioni Cozzani e Battolini. Accanto alle collezioni permanenti esposte a rotazione, il CAMeC organizza importanti mostre temporanee dedicate a maestri del Novecento – come Munari, Tinguely, Melotti e Pistoletto – e a rilevanti autori nazionali e internazionali, offrendo una costante documentazione della produzione attuale. Animato da una forte vocazione formativa, il centro si distingue anche per i dibattiti culturali e per il suo dipartimento didattico, pioniere cittadino nell’organizzazione di innovativi laboratori di arte-terapia.
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