A Platea | Palazzo Galeano arriva ‘Guastafeste’ dell’artista Federica Balconi per il percorso espositivo ‘Fivefold Tuning’ curato da Giovanna Manzotti. L’intervista.

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Prosegue a Lodi il percorso di Fivefold Tuning, progetto curatoriale firmato da Giovanna Manzotti per Platea | Palazzo Galeano che, nel corso del 2026, trasforma la storica vetrina affacciata sulla città in un organismo in continua evoluzione. Dopo l’inaugurazione affidata a Liliana Moro, la programmazione accoglie ora il primo dei quattro artisti emergenti chiamati a dialogare con l’opera fondativa del progetto.

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A entrare in scena è Federica Balconi (Monza, 1999), con Guastafeste, una scultura che rompe gli equilibri apparenti dello spazio e introduce una nuova dimensione narrativa all’interno dell’installazione. La novità della stagione non riguarda soltanto gli artisti coinvolti, ma l’intera concezione curatoriale.

Fivefold Tuning abbandona, infatti, la logica delle mostre personali autonome per costruire un racconto progressivo, fatto di relazioni, ascolto e trasformazioni reciproche. Ogni intervento non sostituisce il precedente, ma si innesta su ciò che già esiste, modificandolo e lasciandosi a sua volta modificare.

In questo contesto Guastafeste si presenta come una presenza inattesa: una sorta di festone fuori scala che sembra essere stato trascinato dal vento all’interno dello spazio espositivo. Ironica, fragile e volutamente instabile, l’opera riflette alcuni dei temi centrali della ricerca di Balconi, che intreccia architettura, design e meccanica per mettere in discussione l’idea stessa di funzionalità e costruzione.

Le parole della curatrice e dell’artista

«Il lavoro di Federica Balconi si inserisce all’interno di un intervento installativo-architettonico che Liliana Moro ha aperto il 20 marzo, inaugurando il mio progetto espositivo che si intitola Fivefold Tuning», spiega la curatrice. «L’idea è quella di creare una sorta di armonizzazione tra le pratiche di quattro giovani artisti che entrano in dialogo con l’opera di un’artista più affermata come Liliana.

Se l’intervento di Liliana è stato inaugurale e fondativo, a sua volta anche quello di Federica apre ulteriormente lo spazio alla possibilità di accoglienza e di ospitalità. E verrà poi raccolta e abbracciata anche dagli artisti che seguiranno all’interno della programmazione».

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«Guastafeste – prosegue Manzotti, entrando nel merito dell’esposizione in corso – è il titolo dell’opera di Federica. Ed è la rivisitazione scultorea del classico festone di carta che solitamente trova la sua collocazione originaria a soffitto. In questo caso, la scultura invece poggia a terra, cerca una postura, si affaccia quasi all’interno dell’habitat che ha creato e cerca anche di entrare in dialogo con l’opera».

Un dialogo che si costruisce proprio attraverso il contrasto tra le due presenze artistiche, come racconta la stessa Federica Balconi. «L’opera sembra quasi arrivata per sbaglio nello spazio di Liliana, come se fosse stata spazzata dal vento», racconta, quindi, l’artista. «Mi piaceva un po’ questa idea di creare una forma totalmente in contrasto con lo spazio che la ospita. Infatti, le linee del lavoro di Liliana sono perfettamente geometriche, mentre la mia struttura risulta totalmente scomposta. Però, nonostante sembri dall’esterno una realtà diversa da quella che la accoglie, riesce a integrarsi nello spazio, a sedersi, trovando la sua collocazione».

Platea | Palazzo Galeano, una vetrina che dialoga con la città

Nato nel 2020 a Lodi, Platea | Palazzo Galeano è un progetto dedicato alla promozione dell’arte contemporanea con uno sguardo internazionale. Il cuore dell’iniziativa è una vetrina espositiva ricavata nella facciata di Palazzo Galeano: uno spazio sempre visibile, illuminato giorno e notte e accessibile soltanto allo sguardo dei passanti.

Con Fivefold Tuning questa particolare architettura espositiva diventa il terreno di un esperimento curatoriale basato sulla relazione e sulla continuità. Dopo Federica Balconi, entreranno progressivamente in dialogo con l’opera di Liliana Moro anche Lorena Bucur, Diana Lola Posani e Andrea Di Lorenzo, dando vita a un processo di trasformazione condiviso che si svilupperà fino a gennaio 2027.

Accanto alla programmazione espositiva prosegue anche l’attività educativa di Platea. Torna infatti Buon Compleanno Platea!, progetto curato da Bianca Basile che coinvolgerà gli studenti del Liceo Artistico Callisto Piazza di Lodi in un workshop guidato dall’artista Nicola Biagetti, rafforzando il dialogo tra formazione, arte contemporanea e spazio pubblico.

Foto da Ufficio Stampa

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