Fino al 7 aprile, Palazzo Lombardia ospita la mostra ‘Shapes / Forme’ di Jacopo Di Cera a cura di Maria Vittoria Baravelli. L’intervista alla curatrice.
Cambiare prospettiva per uno sguardo nuovo. È questa l’ambizione, o meglio la missione, di Shapes / Forme – Sotto la stessa luce, nuovo progetto espositivo di Jacopo Di Cera co-ideato e promosso da Procter & Gamble Italia nell’ambito di Campioni Ogni Giorno. Fino al 7 aprile, Palazzo Lombardia ospita presso IsolaSET (via Galvani 27 a Milano) 44 scatti per altrettante discipline paralimpiche, in una narrazione visiva che ribalta i punti di vista. E sollecita più di una riflessione: personale, collettiva e istituzionale.
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Proprio per questo il coinvolgimento del Comitato Paralimpico Italiano e di Regione Lombardia assume un ruolo fondamentale per amplificare il messaggio. Ovvero, l’importanza di focalizzare lo sguardo sul gesto atletico e sulla bellezza della sua potenza quasi coreografica invece che sul limite che porta con sé. Un’azione che porta con sé un approccio di libertà inclusiva che dall’ombra ritrova piena luce.
«Lo sport paralimpico rappresenta uno straordinario strumento di crescita sociale – sottolinea Elena Lucchini, Assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia. – Il progetto Shapes / Forme – Sotto la stessa luce racconta con grande forza e ispirazione questo messaggio: attraverso l’arte e la fotografia gli atleti paralimpici vengono rappresentati non per i loro limiti, ma per il gesto atletico, per l’energia e per la bellezza del movimento».

A curare la mostra firmando anche il testo curatoriale del volume fotografico che la accompagna dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano è la giovane Maria Vittoria Baravelli.
Come è nata la mostra Shapes / Forme?
«La difficoltà più grande – direi l’unica vera difficoltà, al di là del fatto che è stata anche una corsa contro il tempo – è stata scegliere le fotografie. Le istituzioni ci hanno aiutato molto, favorendo la nostra presenza e il nostro approdo qui in Palazzo Lombardia. Ma il nodo vero è stato selezionare gli scatti, perché ogni fotografia di Jacopo era, in qualche modo, più bella dell’altra e soprattutto più vera dell’altra. Ognuna riusciva a rappresentare gli atleti nella loro forza, nella loro debolezza, nella loro unicità anche sofferta».
Che tipo di sguardo nuovo regalano questi scatti?
«Guardare gli atleti dall’alto, come fa Jacopo attraverso questa visione zenitale, significa anche non appropriarsi delle loro storie. Noi non possiamo davvero sapere fino in fondo cosa significhi vivere la disabilità. Possiamo però provare a guardarla, riconoscerla e capire che esistono luoghi – istituzioni, territori, spazi pubblici – in cui è possibile essere davvero tutti insieme».
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E quanto è importante che Shapes / Forme sia accolta nel cuore istituzionale di Milano e della Lombardia?
«Portare questa mostra a Palazzo Lombardia ha un valore altamente simbolico. Oggi, alla presentazione, erano presenti Attilio Fontana, insieme agli assessori Francesca Caruso, Barbara Mazzali Lucchini e Simona Tironi. Questo dimostra una cosa molto importante…».
Che cosa?
«La vita è complessa, magmatica, non può essere racchiusa dentro categorie rigide. Però quando le persone parlano, le istituzioni hanno il dovere di ascoltare e di rispondere. Ed è proprio questo che conferisce a questa mostra un grande valore simbolico. Personalmente sono molto felice, molto grata. E insieme a Jacopo siamo anche un po’ commossi».

Che tipo di pubblico vorreste raggiungere?
«Tutte le persone disposte a guardare il mondo con gli occhi di chi non possiede certezze assolute, ma continua a porsi domande. Tutti sono benvenuti e la mostra è gratuita».
Shapes / Forme – Sotto la stessa luce
Mostra di Jacopo Di Cera a cura di Maria Vittoria Baravelli
dal 25 marzo al 7 aprile 2026
Palazzo Lombardia – Spazio IsolaSET (Via Galvani 27, Milano)
Ingresso gratuito
Foto courtesy dell’artista via ufficio stampa