Fantahouse: «La musica è un mezzo per veicolare i nostri messaggi»

Abbiamo parlato con la Fantahouse di TikTok, musica e di quanto sia importante veicolare alcuni messaggi. La nostra intervista.
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Si intitola Flexo La Panza il nuovo singolo della Fantahouse, che arriva dopo il successo di Siamo Ragazzu. Un progetto nato e cresciuto su TikTok, che fa della transmedialità e dell’ironia i propri punti di forza.

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«È nato tutto su TikTok, siamo partiti da lì. – ci raccontano i ragazzi della Fantahouse – Siamo amici da tantissimo, dalle medie. Già prima di aprire TikTok le persone ci dicevano che eravamo simpatici. In piena pandemia ci è quindi venuta l’idea di aprire un profilo. Abbiamo iniziato creando video sui trend e decidendo di chiamarci Fantahouse per ironizzare sul concetto di house. Non siamo una house, ma siamo anche sicuramente meno impostati. Per un incontro fortunato poi ci siamo messi a fare musica».

L’incontro fortunato è con gli Iside. «Abbiamo deciso giocosamente di creare una canzone. – raccontano – Volevamo pubblicarla senza l’intento di diventare virali. È andata bene e non ce lo aspettavamo».

Fantahouse

Siamo Ragazzu nasce dunque così, con l’idea «di essere quasi una sigla per TikTok».

«Abbiamo però trovato una formula che alle persone piace. Abbiamo provato a riproporla switchando il genere, dall’hyperpop siamo passati al reggaeton di Flexo La Panza. Ovviamente ironizziamo sul tormentone estivo. Siamo partiti sottovalutando la nostra portata, ma abbiamo capito che le canzoni sono un mezzo per fare passare tantissimi messaggi. Dalla questione di genere alla libertà del nostro corpo. Sappiamo che è un tema pesantissimo, soprattutto per i giovani. Ci siamo un po’ arrabbiati, viviamo in una società che ci fa stare male».

«Abbiamo appena finito una live su TikTok in cui le persone ci dicevano che al mare si sentivano liberi. – dicono – Ed è l’unica cosa che veramente ci ha emozionato. Certo è divertente ballare Flexo La Panza, ma il vero obiettivo sono questi messaggi. Con le nostre canzoni vogliamo creare una collettività. Siamo giovani, viviamo le stesse sofferenze ma non siamo soli».

E, sul futuro, la Fantahouse chiosa: «Vorremmo continuare su questa linea, sempre con ironia. Non siamo cantanti e usiamo la musica con la stessa ironia che usiamo su TikTok. Se questa è la chiave vincente, va bene».