Sottotono: «Sempre stati secessionisti»

I Sottotono ci raccontano il nuovo singolo 'Poco Male', il ritorno (finalmente) ai live e perché si sentano sempre in controtendenza.
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I Sottotono tornano con il nuovo brano Poco Male, che si aggiunge al progetto Originali, uscito lo scorso giugno. Un brano decisamente uptempo, come ci spiegano Tormento e Big Fish.

«Volevamo dare una veste più adulta alla musica, ma soprattutto alla musica rap. – ci dice Tormento – È un brano happy da un lato, ma dall’altro nasconde le incertezze che ci portano a vivere i rapporti. Si passa dal ruolo dello schiavo a quello del padrone in maniera nevrotica. È un argomento più adulto, ma gli stessi isterismi capitano anche a chi è più giovane. È bella questa contrapposizione tra un andamento uptempo, molto happy, ma con dello struggle dentro che è poi ciò che si cerca dalla vita: la felicità in questo struggle costante».

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Da un punto di vista sonoro, Big Fish ci spiega di aver «trovato il nuovo standard dei Sottotono».

«È la nuova musica rap. – continua – Nel senso che negli USA c’è già un grande ritorno degli anni ’90 in versione 2.0. Noi abbiamo cercato di rendere tutto, come succedeva negli anni ’90, su misura per noi. Siamo sempre stati in controtendenza, all’inizio stavamo anche un po’ sulle scatole alla gente per quanto eravamo convinti di quanto valesse il nostro progetto. Ci stiamo ripresentando così, diversi dagli altri. La gente si sta accorgendo che c’è tanta musica molto simile, emerge quasi la volontà e la necessità di uniformarsi a un suono standard. Noi, che siamo sempre stati secessionisti, facciamo quello che ci piace. Facciamo musica che esce dal cuore e non solo dalla testa. Sembra che la cosa stia andando per il verso giusto».

Sottotono

I Sottotono e la funzione del rap

«Cercando di andare contro le imposizioni del mercato e della società, ti ci scontri pesantemente. Ma il rap ha quella funzione. Soprattutto negli anni ’90, il rap era molto di impegno sociale. E la musica poi rispecchia molto la società. A quei tempi si pensava molto a creare un senso di comunità. Oggi si tende molto verso l’individualismo e a somigliare a ciò che va di moda. La musica riporta queste cose alla perfezione».

L’analisi di Tormento sul rap del 2022 si sposta poi anche verso una considerazione sullo streaming.

«Non lo supporto dal punto di vista economico, perché Kanye West che non è uscito sulle piattaforme ha tutto il mio rispetto profondo e totale. Del resto, il sistema è sempre contro l’artista. Avere ogni venerdì tanta musica da ascoltare però è un bene».

I live

I Sottotono torneranno finalmente a suonare live in due date evento, prodotte da Bpm Concerti e Trident Music, nel mese di maggio 2022 a Milano e Roma, rispettivamente mercoledì 11, presso l’Alcatraz, e giovedì 12 al Teatro Centrale. RADIO 105 è media partner ufficiale del tour.

«Il disco è uscito a giugno. – ci dice Big Fish – Avremmo avuto tutta l’estate per suonare pezzi nuovi e vecchi, ma è stato tutto spostato a marzo. E poi ancora a maggio, ma questo non ci toglie la voglia di suonare. Abbiamo anche incontrato musicisti molto bravi. Forse, grazie anche al tempo, siam riusciti a sviluppare uno show che ci permette di fare un salto negli anni ’90, prendendo spunto dalle cose di quell’epoca. Ora a maggio dobbiamo suonare per forza, altrimenti facciamo uno show di dieci ore. Fateci suonare, se no è un disastro».

E, sul lockdown, Tormento chiosa: «Bellissimo il primo periodo. A volte manca un po’ di relax. Dall’altro lato, è mancato troppo il contatto con le persone. Per un artista è indispensabile per essere creativo. Quindi c’è stata una continua ricerca all’apertura e quei pochi momenti di socialità mi hanno fatto capire come la musica racconti la società. La mia paura è che si sia persa la voglia di stare insieme».