Hu: «Grazie al dolore ho imparato a raccontarmi»

Hu ci racconta il suo primo album 'Numeri Primi', un viaggio sonoro alla scoperta di sé. Nel disco anche un feat. con Francesca Michielin.
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Si intitola Numeri Primi il primo album di Hu, in uscita l’11 marzo per Warner Music. Un progetto desideratissimo, che ruota intorno al concetto di unicità (ben rappresentato dall’11, che ricorre anche nel numero dei brani della tracklist). C’è un solo featuring in questo lavoro, ed è quello con Francesca Michielin nel brano Guai. Nelle restanti dieci tracce, Hu va alla ricerca di sé, mostrando anche tutto il proprio talento nella produzione.

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«Il numero 11 è il mio logo. – ci dice subito Federica – Sono due numeri primi paralleli. Io mi sono sentita tante volte persa, senza direzione. Non so quante volte mi sono fatta a pezzi e ricomposta. Poi ho raggiunto la mia catarsi interiore. Ho capito che siamo unici, irripetibili, indivisibili. Questo disco parla della mia storia, ma anche di affermare la propria unicità come essere umano. Il filo conduttore? L’amore, ovviamente».

Si svela tanto Hu in queste tracce. Parla apertamente dei propri dolori, ma anche di come l’hanno aiutata a essere ciò che è oggi.

«Volevo un disco che fosse unico. – ci dice – Non voglio accontentarmi o fare scelte musicali perché arrivino con facilità al pubblico. Nella mia vita sogno di non essere la copia di qualcuno, voglio essere io e basta. Tutti dovrebbero affermare la propria estetica».

Hu Numeri Primi

Hu, le tracce di Numeri Primi

È proprio la title track ad aprire la tracklist, in cui non poteva ovviamente mancare il brano Abbi Cura di Te con Highsnob. Mike, in realtà, è stata quasi una presenza-guida per Hu durante la lavorazione di questo progetto. Tanto che si deve a lui il titolo della nona traccia, Mamma, che originariamente doveva chiamarsi Sarajevo. Ma c’è un pezzo che per Hu manifesta tutte le intenzioni di questo disco, ed è Ti Auguro La Vita.

«Parla di tutte le mazzate che mi sono presa. – spiega Hu – Tutti abbiamo le nostre croci, ma grazie al dolore ho imparato a raccontarmi. Va abbracciato tutto lo spettro delle emozioni che provi. Ed essere artisti significa comunicare messaggi anche agli altri. Tornassi indietro rifarei tutti i passetti che ho fatto».

In fondo, Numeri Primi è un viaggio. Che si conclude con La Versione Migliore di Noi.

«Quella canzone per me è una passeggiata all’alba di ritorno a casa. – dice la cantautrice – Mi sono chiesta cosa voglio essere. E ho deciso di essere la versione migliore di me ogni giorno. Per questo il brano chiude questo cerchio e aprirà il prossimo album».

E, sulla Michielin, Hu chiosa: «Francesca è entrata nel viaggio del disco. Non volevo un featuring e basta, ma qualcuno che capisse ciò che stavo facendo. E lei è stata perfetta».