Random: «Nessuno è uno zero, tutti hanno qualcosa da dire»

Random ci racconta il singolo 'Siamo di un Altro Pianeta', un nuovo inizio per l'artista che parla di «una nuova era».
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Si intitola Siamo di un Altro Pianeta il nuovo singolo di Random. Un nuovo inizio per l’artista, che si avvale della collaborazione di Raige per la scrittura e della produzione di Zenit e Mario Fanizzi. Accantonata l’esperienza sanremese, Random sembra infatti essersi riscoperto e il suo brano, non a caso, è un inno all’accettazione di sé.

«Sto bene, sono felice. – ci dice – Finalmente esce questo progetto a cui ho lavorato tanto. È un po’ un mio riscatto e sono contento che sia arrivato il momento. Sto scoprendo tanti lati di me stesso, per me è il primo passo verso una nuova era».

Siamo di un Altro Pianeta è un brano up-tempo che riporta allo stile più conosciuto e amato del giovanissimo artista. Un’insolita canzone d’amore che trasporta i protagonisti in un mondo tutto loro, stravagante e romantico.

«C’è stato Sanremo e ho capito tante cose. – dice Random – Ho capito che mi stavo lasciando un po’ andare. Sono abituato a tenere tutto sott’occhio e a essere presente in tutto ciò che faccio. Con l’allargamento del team ho dato per scontate tante cose, tra cui le idee di comunicazione. Ora sto riprendendo in mano il mio progetto. Musicalmente voglio sperimentare, non voglio fermarmi a lavorare con un unico produttore anche se è la mia storia. Rischio di passare da matrimonio a prigionia. E io ho bisogno di volare».

Siamo di un altro Pianeta arriva dopo la pubblicazione dell’album Nuvole. Continua così metaforicamente un’ascesa che ora dal cielo arriva nello spazio.

«Ho avuto dei momenti in cui mi sentivo di non essere abbastanza. – ci confessa Random – L’ho sentito poche volte nella mia vita ma quando l’ho sentito ho pensato a chi sono veramente. Quando ti senti così è perché ti stai scordando chi sei. Nessuno è uno zero, tutti hanno qualcosa da dire e da fare. Ma lo scopri solo quando ti perdi. Ogni tanto quindi fa bene anche farsi male».

«Il messaggio per è fondamentale. – conclude poi – La musica è il modo più rapido e migliore per diffonderlo. Non lo faccio per me, ma per dare speranza ai giovani che si stanno perdendo».