I Måneskin, da ‘X Factor’ al tetto d’Europa sempre nel nome «dell’irriverenza»

Abbiamo incontrato i Måneskin per la prima volta a X Factor nel 2017. L'ultima in video conferenza dopo l'Eurovision. Ecco una sintesi video.
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Sono passati ormai quattro anni dal nostro primo incontro coi Måneskin. La band romana si è infatti formata all’alba del 2016 e nel 2017 Damiano, Victoria, Thomas e Ethan hanno deciso di partecipare all’undicesima edizione di X Factor. Ai provini la band presentò il singolo Chosen e – sotto la guida del coach Manuel Agnelli – arrivò in finale, classificandosi in seconda posizione dietro Lorenzo Licitra.

Li avevamo incontrati il giorno prima della finalissima dietro le quinte del Forum di Assago. All’epoca i ragazzi ci parlarono di scuola e di quante cose avessero imparato proprio grazie a X Factor. «Coatti? In un certo senso è un gioco – disse Damiano – per toglierci di dosso l’etichetta di arroganti. Obiettivamente per farsi ascoltare ogni tanto bisogna fare la voce grossa e non aver paura di farla. Il nostro segreto qui a X Factor è stata l’irriverenza. Non abbiamo mai avuto paura, anche se siamo i più piccoli».

Il primo EP dei Måneskin uscirà proprio a ridosso del talent. Si intitola Chosen, vanta la produzione di Lucio Fabbri e fu certificato doppio platino. Da allora, a dispetto dell’irriverenza, la band si è mossa con molta cautela. Lavorando molto ai singoli e al sound.

Il Ballo Della Vita

Il primo album in studio dei Måneskin uscirà infatti nel 2018. Si intitola Il Ballo della Vita ed è un concept album che ruota intorno alla figura di Marlena, che ritroviamo nella fortunatissima traccia Torna a casa (tra le altre).

«Rispetto ai pezzi vecchi – ci disse Victoria in occasione della presentazione del progetto – penso che ci sia un gran level up. Ma semplicemente perché siamo cresciuti anche noi. Chosen l’abbiamo scritta quando avevamo 16 anni e quindi, soprattutto a livello strumentale, c’è stata una grande crescita. Stiamo studiando e anche il tour ci ha aiutato a maturare».

Torna a casa è di fatto il primo brano dei Måneskin a conquistare la vetta dei singoli nella classifica FIMI e, nel novembre 2018, la band è partita per la sua prima tournée europea.

Vent’anni e Teatro d’Ira Vol. 1

Quanto girare l’Europa sia stato fondamentale come bagaglio e esperienza di vita, i Måneskin lo ripetono e sottolineano in ogni occasione. Ed è con questo nuovo bagaglio che a ottobre 2020 i Måneskin tornano sulle scene con Vent’anni.

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«Vent’anni parla della nostra visione e della nostra esperienza dei vent’anni. – dice Damiano in video conferenza – È un’età molto particolare e delicata. L’obiettivo che ha questo testo è quello di accorciare il gap generazionale, portando alla luce emozioni che secondo noi sono universali, indipendentemente della generazione di cui si fa parte».

Appena due mesi dopo, l’annuncio della partecipazione al Festival di Sanremo con Zitti e Buoni. I Måneskin ci raccontano il brano in una lunga chiacchierata (che trovate qui) dal covo sanremese, prima della finalissima. E poi la vittoria e l’attesa per l’Eurovision, che la band ci ha descritto in una telefonata ancora a bocce calde.

«Le intenzioni sono le stesse di Sanremo, non andiamo con l’obiettivo di vincere o con chissà quali aspettative. – conclude Damiano – Andiamo col nostro pezzo per presentare il nostro paese e la nostra musica. Anche poterla rappresentare con un pezzo del genere è importante. Poi sicuramente sarà molto divertente».

Il resto, come si suol dire, è storia.