Legno, ‘InstagramMare’: «Un brano colorato in un periodo grigio»

‘InstagramMare’ è il singolo estivo con cui i Legno, insieme ai rovere, sono in radio e in digitale per questa estate 2020. La nostra intervista.
- - Ultimo aggiornamento
loading

Il 5 giugno è uscito InstagramMare, singolo estivo della band indipendente dei Legno insieme ai colleghi rovere. La traccia, nata durante la quarantena, è un inno alla voglia di vivere e alla serenità con ispirazioni Anni Ottanta e Novanta e una citazione più che celebre. Nel ritornello, infatti, risuona il successo di Loredana Bertè In alto mare, vera e propria hit pubblicata quattro decenni fa.

“Abbiamo scritto InstagramMare nel periodo grigio del lockdown e volevamo dare un po’ di colore alla speranza di tornare alla normalità – ci spiegano i Legno – Volevamo allontanarci dalle nostre canzoni malinconiche per riuscire ad alleggerire un po’ un momento difficile per tutti.”

“La scelta di coinvolgere i rovere non nasce sicuramente da un negozio di mobili – sorridono i due artisti – Ci siamo sentiti su Instagram e ci siamo fatti i complimenti a vicenda; quindi c’è stata la voglia di lavorare insieme. Vuoi per i nomi affini vuoi perché abbiamo delle somiglianze musicali e idee simili da un certo punto di vista.”

Anche per i Legno, molte settimane sono state di lavoro da remoto. “Ci siamo trovati spesso a vederci virtualmente tra di noi – ci spiegano – e anche coi rovere abbiamo adottato questo metodo di lavoro. Wi-fi a parte, è stato davvero molto soddisfacente.”

La collaborazione che sogniamo? Una delle più belle sarebbe con Antonello Venditti, perché è Antonello Venditti.

LEGGI ANCHE: Il ‘mappamondo’ dei rovere: «Vi facciamo viaggiare con la nostra canzone»

E proprio durante il lockdown il duo ha avuto modo di rallentare, riflettere e lavorare a nuova musica. “Abbiamo potuto vivere una vita meno frenetica. Di solito siamo molto di corsa, invece ci siamo messi seduti, davanti a un piano o alla chitarra, e abbiamo avuto modo di scrivere molto. Sicuramente, da questo punto di vista è stato positivo anche perché nei momenti difficili bisogna sempre guardare il bicchiere mezzo pieno e cercare di sorridere.”

E loro, con le espressioni facciali, hanno ben a che fare considerata la maschera che indossano a coprire i loro visi. “In una società dove il volto è molto importante noi cerchiamo di dare il messaggio principale attraverso le nostre canzoni – spiegano – Il nostro non è un voler celarsi ma è una scelta per mandare prima di tutto, e su tutto, i testi delle nostre canzoni.”

Foto da Ufficio Stampa Parole Dintorni