Le Vibrazioni, ‘Dov’è’: «Lo spazio tra la solitudine e ritrovarsi»

Francesco Sarcina e compagni arrivano al Festival per la terza volta e a Sanremo 2020 portano il brano ‘Dov’è’. Ecco la nostra intervista a Le Vibrazioni.
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Sanremo numero tre per Le Vibrazioni che, dopo aver calcato il palco del Festival nell’anno della reunion, vi fanno ritorno con Dov’è. Il brano, firmato da Francesco Sarcina con Roberto Casalino e Davide Simonetta, è una ballad in cui il gruppo ha lavorato di riduzione in termini di suoni per far emergere distintamente il contenuto testuale.

“La canzone nel suo significato è molto semplice e diretta – spiega il frontman – con immagini nitide. E il messaggio è che la semplicità e la gioia non sono così ovvie come crediamo perché siamo annichiliti da una marea di inutili valori. L’uomo ha sempre cercato delle vie di fuga per anestetizzarsi, forse per paura, e questo fa diventare e ancora più difficile trovare la felicità nelle cose semplici. Tendiamo a cercarla al di là e sprechiamo un sacco di tempo…”

Quando arrivano i colpi brutti ci chiediamo: perché proprio a noi? Ma alla fine dobbiamo sempre rialzarci ed è la natura stessa che ti fa risollevare.

E sono tanti i passaggi della canzone che aprono alle domande, tra solitudine, speranza e dolore. “Nella sofferenza, la mente cerca la via più semplice percorrendo sempre gli stessi schemi. In questo senso, la canzone è una riflessone anche psicologica sul guardare in faccia ogni preoccupazione, per affrontarla con tutto il dolore che serve. È un’idea nichilista, lo so, ma solo negando tutte le sovrastrutture, si scava nei valori veri. I figli, la famiglia, la banda. È lo spazio tra la solitudine e il ritrovarsi.”

Se Dov’è è l’atteso inedito, nella serata dedicata alle cover Le Vibrazioni hanno scelto Un’emozione da poco di Anna Oxa, reinterpretata con i Canova. “Abbiamo fatto una carrellata di canzoni sanremesi fino a quando abbiamo ascoltato questo pezzo nel film Lo chiamavamo Jeeg Robot. – spiega Sarcina – Lì è cantato da un uomo e ha preso un altro significato, tanto che la canzone suona quasi più a fuoco rispetto alla versione femminile.

Ciò dimostra quanto grande sia il peso dell’interpretazione. E cantarla da uomo mi ha coinvolto molto anche perché è un buon proseguito di Dov’è e Così sbagliato, come se ci fosse un filo conduttore. E il nuovo arrangiamento è pazzesco.”

Sulla scelta dei Canova, invece, dicono: “È un sodalizio tra band, in loro vediamo un percorso che, tolti i social, è molto simile al nostro, fatto di passaparola. Con loro ci siamo trovati anche nel linguaggio perché parliamo la stessa lingua.” Eppure fu lo stesso Sarcina a eliminarli ad Amici… “Ah, Amici, un’esperienza mistica per me… (dice sornione Francesco, ndr) Erano in gara coi Dear Jack e, come spiegai loro, li eliminai perché in quel meccanismo televisivo si sarebbero molto male.”

La musica oggi è una battaglia navale. Cosa ci ha insegnato? A fregarcene dell’accettazione da parte degli altri e ad accettarci noi stessi.

A dirigere Le Vibrazioni sul palco di Sanremo è il Maestro Peppe Vessicchio, con cui il gruppo sarà anche in tour nei teatri. “Faremo una serie di date insieme all’orchestra.  Vessicchio è un maestro di grande esperienza e ci conosce bene, fra noi c’è sempre una sana e stimolante discussione.”

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Foto di Chiara Mirelli via Ufficio Stampa Parole e Dintorni