Toto Cutugno e l’augurio per ESC2022: «Da Torino come da Zagabria un inno dell’Europa unita»

A poche ore dall’avvio della kermesse a Torino, l’ex vincitore Toto Cutugno ricorda la sua esperienza all’Eurovision Song Contest 1990. Con una speranza speciale.
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Sabato 14 maggio saranno Mahmood & Blanco a rappresentare l’Italia nella Grand Final di Eurovision Song Contest 2022. Nel 1990, sul palco di Zagabria, Toto Cutugno vinceva con il brano Insieme: 1992 e lo stesso cantautore oggi rivolge il suo augurio alla manifestazione. “Sono felice che l’Eurovision torni in Italia”, sono le parole dell’artista alla vigilia della prima Semifinale.

E aggiunge: “sarebbe bello se proprio da quel palco di Torino partisse un successo internazionale capace di anticipare uno scenario di pace, esattamente com’è successo a me”. Ricorda, infatti, Cutugno: “Nel 1990  ho vinto a Zagabria con Insieme: 1992, diventato un inno dell’Europa unita prima che si realizzasse e anche allora, proprio come oggi, poco dopo sarebbe scoppiato il conflitto jugoslavo nel quale perse la vita uno dei coristi dell’Eurovision che mi raccontò le difficoltà del suo Paese”.

“Oggi come allora c’è bisogno di un’Europa coesa che faccia la sua parte per la pace. Nei mesi successivi alla vittoria, nei miei spettacoli in giro per l’Europa, il pubblico mi accompagnava in coro”.

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“In particolare – ricorda ancora Toto Cutugno – mi commossi una sera, durante un concerto in Romania: mi fecero trovare a sorpresa un gruppo di bambini che cantò Insieme come inno dell’unità europea. Niente frontiere, né confini, un’unica bandiera, tutti fratelli di un unico continente. Mi colpì molto quel gesto”.

“Oggi immagino i bambini russi e ucraini insieme sotto lo stesso sogno e sotto lo stesso cielo e vorrei che quell’inno risuonasse per loro. La musica ha forza di superare qualsiasi tipo di confine e di anticipare scenari, quella vittoria per me significò anche questo”, conclude Cutugno. “Non solo l’inizio di una carriera internazionale che ha portato i miei brani in giro per il mondo ma soprattutto la costruzione di un’Europa unita dai valori di fratellanza e libertà”.

 
 
 
 
 
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Foto da Ufficio Stampa Catino&Giglio