Tananai a ‘Le Iene’: «A Sanremo sono stato il migliore dei peggiori»

Ospite de 'Le Iene' Tanani è stato protagonista di un monologo in cui invita tutti a esultare anche degli insuccessi. Solo accogliendo anche i momenti di difficoltà possono succedere cose belle.
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Tananai ci ha abituati al suo fare scanzonato e ironico, ma il monologo che lo ha visto protagonista nella puntata de ‘Le Iene’ il 16 marzo su Italia 1 ha fatto centro per la sua profondità.

Il cantante di ‘Sesso occasionale‘ è partito dall’ultimo posto ottenuto a Sanremo 2022 per una riflessione che può essere d’aiuto per tante persone, giovani e non. Tananai ha fatto di quell’apparente insuccesso un punto di forza che, contro ogni previsione, gli ha aperto nuove possibilità. “Sono arrivato ultimo a Sanremo e sono stato esaltato per aver esultato. Ho cantato male, senza accorgermene, però mi sono divertito. Quella botta di felicità non potevano certo cancellarla né una nota sbagliata, né l’ultimo posto in classifica”.

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Il monologo di Tananai a ‘Le Iene’

L’artista ha quindi invitato il pubblico di Italia 1 ad accogliere anche gli eventi meno belli che possono capitare. Costruire sulle macerie, seppur doloroso, è l’unico modo per rimettersi in piedi e farsi sorprendere dalla vita.

La vita ci butta addosso tante cose impreviste, a volte anche dolorose. Però se provi ad accoglierle, anziché rifiutarle, e a costruirci sopra, anziché demolirle, allora lì hai fatto i primi passi perché possano accaderti cose belle. E così l’esultanza per esser stato il migliore dei peggiori in pochi giorni si è trasformata, ed è diventata sold out dei miei concerti, e il mio primo disco d’oro.

Tananai a ‘Le Iene’ ha quindi fatto un parallelismo con il film ‘Yes Man’ interpretato da Jim Carrey. La pellicola narra la storia di un uomo che accetta la sfida di dire di sì a tutto quel che il mondo gli pone dinanzi. Nel fare questo, il protagonista inizia a vivere davvero.

Ecco accettando le stonature e le stroncature, e il mio ultimo posto a Sanremo, ho detto semplicemente di sì. E quindi dopo anni di porte sbattute in faccia, ‘Le faremo sapere’, momenti di down, le persone si sono accorte di me. Semplicemente perché ho esultato per essere il primo degli ultimi.

Il consiglio per la felicità

Quindi il consiglio rivolto al pubblico:

E ora non so che cosa mi aspetta nel futuro, e come tutti ho paura di sbagliare, non posso certo insegnarvi niente e non sono qui per farlo. Però un consiglio mi sento di darvelo. Perché con me ha funzionato. Impegnatevi al massimo, prendete quello che arriva, anche se vi colpisce in faccia, dite di sì e darete alla felicità almeno la possibilità di accadere.

Foto: Kikapress