Fuori, fuori, fuori..

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Fuori, fuori, fuori..

Prod. MACE/Venerus
(V. Gervasi, G. Panico, F. Proietti, E. Gabrielli, D.     Mazzone, D. Schittone, R. Gentile, A. Suriani)

Questa canzone rappresenta un periodo molto preciso della mia vita, in cui i ricordi si confondono l’uno dentro l’altro. Rappresenta il richiamo ammaliante della notte, e di tutto ciò che vi si perde dentro. Ogni suono ricorda le sensazioni morbide e sciolte vissute. La musica la scrissi addirittura nel 2018, ma il testo l’ho scritto in Marocco a Taghazout in un balcone che dava su una spiaggia di pescatori. Nell’arrangiamento non mi sono dato restrizioni.