Un lavoro di due anni diviso in tre città

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Un lavoro di due anni diviso in tre città

I due compositori sono riusciti infatti a fondere suoni orchestrali tipicamente occidentali con le sonorità di strumenti giapponesi. Tra questi, la biwa e lo shakuhachi, ma anche il tamburo taiko. A questo tappeto sonoro si aggiunge la voce di Clare Uchima, cantante in parte scozzese e in parte giapponese presente in una versione di The Way of The Ghost, mentre Radik Tyulyush – della Repubblica di Tuva – esegue i tipici canti della tradizione della sua terra. Per farvi capire il valore artistico delle musiche di Ghost of Tsushima vi basti pensare che il lavoro ha richiesto due anni e si è diviso tra Tokyo, Los Angeles e Londra.