Dal 25 febbraio al 25 maggio l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici dedica ad Agnès Varda (1928–2019) la prima grande retrospettiva fotografica realizzata in Italia. Intitolata Agnès Varda. Qui e là, tra Parigi e Roma, la mostra rende omaggio a una delle figure più libere e influenti della cultura visiva del Novecento. E lo fa in occasione del settantesimo anniversario del gemellaggio tra Parigi e Roma.
L’esposizione propone un viaggio immersivo nell’universo fotografico di Varda, mettendo in dialogo due luoghi fondamentali della sua vita e della sua opera. Da una parte c’è la Parigi del dopoguerra, con il celebre cortile-atelier di rue Daguerre. E, dall’altra, l’Italia, attraversata dall’artista tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta. Fotografia e cinema si intrecciano in un racconto che restituisce la coerenza e la libertà di uno sguardo capace di attraversare linguaggi, epoche e geografie.
La Parigi di Agnès Varda
La prima sezione della mostra, La Parigi di Agnès Varda, è curata da Anne de Mondenard per il musée Carnavalet – Histoire de Paris. E vede la collaborazione eccezionale di Paris Musées e di Rosalie Varda. Presentata per la prima volta a Parigi nel 2025, arriva a Villa Medici in un allestimento che mette in relazione fotografia, cinema e materiali d’archivio. Il percorso riunisce circa 130 stampe originali, estratti di film, pubblicazioni, manifesti, fotografie di scena e oggetti personali dell’artista frutto di oltre due anni di ricerca.
Al centro del racconto emerge il cortile-atelier di rue Daguerre, per quasi settant’anni uno spazio di vita, lavoro e sperimentazione di Varda. Qui nascono le sue prime fotografie e prende forma uno sguardo anticonvenzionale, ironico e profondamente umano, rivolto alle strade di Parigi e ai suoi abitanti.
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Film come Cléo de 5 à 7 (1962) e Daguerréotypes (1975) testimoniano la sua attenzione costante per le donne, per le vite marginali e per le storie quotidiane, restituite con empatia e rigore poetico. E in dialogo con l’opera di Varda, la mostra presenta anche lavori di artisti come Alexander Calder, JR, Martine Franck, Valentine Schlegel e Collier Schorr. Per un confronto che amplifica le risonanze del suo linguaggio visivo.
L’Italia di Agnès Varda
La seconda sezione, L’Italia di Agnès Varda, curata da Carole Sandrin per l’Institut pour la photographie. E approfondisce il rapporto dell’artista con l’Italia attraverso una selezione di fotografie inedite realizzate durante due soggiorni, nel 1959 e nel 1963. Il progetto è coprodotto con l’Institut pour la photographie des Hauts-de-France e si basa sul fondo fotografico e sugli archivi della Succession Agnès Varda.
Nel 1959 Varda viaggia tra Venezia e il Veneto alla ricerca di location per un film mai realizzato, La Mélangite (ou Les Amours de Valentin). Le immagini restituiscono il suo sguardo curioso e sensibile verso il paesaggio italiano. Tra vedute urbane, ritratti di abitanti e composizioni grafiche che giocano con ombre e contrasti. Nei Giardini di Bomarzo e alla Villa della Torre, nei pressi di Verona, l’artista si lascia affascinare dalla forza simbolica delle sculture e dall’intreccio tra natura e architettura.
Il cinema
Nel maggio del 1963 la rivista francese Réalités le affida un ritratto di Luchino Visconti, appena premiato con la Palma d’Oro per Il Gattopardo. Varda parte per Roma con tre macchine fotografiche e realizza una serie di immagini – a colori e in provino – che raccontano l’incontro con quello che la stampa definiva il “principe taciturno del cinema italiano”. Nello stesso periodo documenta anche il set de Il disprezzo di Jean-Luc Godard fotografando l’amico regista mentre dirige Brigitte Bardot, Jack Palance e Michel Piccoli negli studi Titanus.
Una cinquantina di stampe originali provenienti dalla collezione di Rosalie Varda, insieme a documenti d’archivio, raccontano per la prima volta in modo organico il legame profondo tra Agnès Varda e l’Italia.
La mostra di Villa Medici anticipa idealmente Viva Varda in programma a Bologna dal 6 marzo 2026 al 7 febbraio 2027.
Immagini da Ufficio stampa, crediti indicati / In copertina: Collier Schorr Agnès Varda dans sa cour rue Daguerre , Paris 14e. Séance pour Interview magazine, 22 juillet 2018, n° 521. Courtesy Collier Schorr