Dal 19 settembre all’8 novembre 2026 XXX Monumenti Aperti torna con un grande viaggio d’autunno tra patrimonio e comunità. La manifestazione, coordinata da Imago Mundi OdV, coinvolge 800 monumenti in 85 comuni di tutte le 20 regioni italiane, con visite gratuite guidate da studenti, volontari, associazioni e realtà locali.
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Il percorso parte da Aymavilles, in Valle d’Aosta, con il complesso di Saint-Léger, per poi toccare il MIND di Milano e i laboratori della Scuola di Restauro di Botticino, l’Orto Giardino del Convento del Redentore alla Giudecca a Venezia, Gravellona Toce e Bellinzago Novarese.
Le tappe tra ottobre e novembre
Ad ottobre il programma abbraccia Quartu Sant’Elena e Torino, Palermo e Ulassai, Ferrara – che festeggia la sua decima edizione – Santa Maria del Molise, Siracusa, Faver, Trieste, Benevento, Cosenza, Montefano, Treviso e Roma, con il Museo di Arte Urbana sulle Migrazioni.
Il 31 ottobre e il 1° novembre Monumenti Aperti arriva a Nuoro e Chieti, dove un itinerario unisce palazzi storici, teatri e siti archeologici. Il viaggio si conclude il 7 e 8 novembre a Latronico, Bitonto e Campi Bisenzio, tra paesaggi naturali, teatri storici e conventi.
Il tema 2026, “Generazione Monumenti Aperti. Un patrimonio di cultura, legami, memoria: una questione d’amore per la nostra terra”, sottolinea il dialogo tra generazioni e il ruolo delle comunità nella cura dei luoghi. Programma aggiornato, orari e modalità di accesso sono disponibili sul sito ufficiale e sull’app Monumenti Aperti.

