Dal 13 aprile al 30 maggio 2026 la galleria Ncontemporary di Milano presenta la mostra collettiva When The Sun Sets, a cura di Erica Massaccesi. In esposizione i lavori di Marion Baruch, Aldo Mondino, Vasilis Papageorgiou, Neil Raitt, Maria D. Rapicavoli, Santiago Reyes Villaveces e un intervento del collettivo di designer e architetti EX..
L’articolo continua più sotto

La nostra newsletter bisettimanale dedicata al mondo dell’arte e della cultura
Il progetto nasce dall’idea di orizzonte come soglia multiforme: limite geografico, spazio simbolico, distanza tra sé e l’altro, ma anche confine tra ciò che è noto e ciò che resta altrove, sul piano emotivo e culturale.
Un orizzonte tra culture, scienza e immaginario
Tra le opere in mostra la serie Tappeti Stesi di Aldo Mondino ricostruisce un Oriente immaginario in trompe-l’oeil su superfici industriali, trasformando il tappeto in orizzonte culturale e dispositivo critico sull’alterità.
Maria D. Rapicavoli, con A Starry Messenger (2019), si ispira al Sidereus Nuncius di Galileo per mettere in luce l’orizzonte come confine del sapere scientifico, mentre Santiago Reyes Villaveces con Plan B? (Mars) (2025) riflette sull’espansione del potere coloniale fino allo spazio extraterrestre.
Tramonti, materia e spazio espositivo
I tramonti in ceramica di Vasilis Papageorgiou legano l’orizzonte a una dimensione intima, fissando nel titolo l’ora esatta in cui il sole scompare nel giorno di completamento dell’opera.
In O sole mio (2023) Marion Baruch richiama invece un orizzonte quotidiano legato al lavoro manuale e industriale, mentre il progetto site-specific di Neil Raitt trasforma la project room in un paesaggio crepuscolare dove montagne e cieli si moltiplicano come pattern pittorici.
Completano il percorso le sedute del collettivo EX., realizzate con ceneri raccolte nell’area dell’Etna, che sottolineano la relazione tra essere umano e natura e invitano a vivere fisicamente lo spazio della mostra.
