Dal 5 giugno al 3 ottobre 2026 la BUILDING GALLERY di Milano presenta la grande mostra personale Vincenzo Castella. Timeless Archaeology, a cura di Marco Scotini. L’esposizione occupa i tre piani della galleria di via Monte di Pietà 23 e riunisce circa sessanta opere fotografiche di grande e medio formato, molte delle quali inedite.
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Il percorso offre una lettura organica di oltre quarant’anni di ricerca sul paesaggio industriale, urbano e naturale. Dagli impianti siderurgici dell’ILVA di Taranto e dell’Italsider di Napoli ai grandi stabilimenti Ansaldo e Breda, fino alle vedute di Baden in Germania, le immagini di Castella trasformano i luoghi della produzione in reperti di un’archeologia del presente.
Un’archeologia senza tempo
Lo sguardo dell’artista è radicalmente de-soggettivato: il dispositivo ottico diventa strumento di misura, capace di accogliere la complessità del reale senza imporre interpretazioni. Ne nascono fotografie in cui il tempo sembra calcificato e cristallizzato, pur restando ancorato al presente.
Tra le serie in mostra spiccano le opere verticali realizzate a Baden, in cui un secondo di ripresa viene scomposto in ventiquattro fotogrammi: un esperimento che riconduce il fluire del tempo alla staticità di un’immagine “senza tempo”. La mostra è visitabile dal martedì al sabato, dalle 10 alle 19.

