In programma dal 2 luglio al 27 settembre 2026, la mostra diffusa Roma in moneta. Arte e potere nella storia della città eterna racconta oltre duemila anni di storia capitolina attraverso la lente della numismatica. Il progetto mette per la prima volta in rete tre grandi istituzioni museali statali, articolando il percorso in tre sezioni cronologiche fruibili anche autonomamente grazie a un biglietto integrato: l’età antica al Museo Nazionale Romano, il Medioevo al Parco archeologico del Colosseo e l’età moderna e contemporanea al VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia.
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Roma in Moneta al Parco del Colosseo
La sezione medievale, ospitata nella suggestiva cornice del Parco archeologico del Colosseo, costituisce uno dei fulcri più affascinanti dell’intero progetto. Affidata al coordinamento scientifico di Sandro Carocci, Serena Romano e Dario Internullo, questa tappa si sviluppa attraverso otto sottosezioni tematiche. Ciascun segmento prende avvio da una specifica moneta dell’epoca — intesa come mezzo di scambio, veicolo di propaganda e prezioso supporto di memoria storica — per connettersi a capolavori d’arte, testi d’approfondimento e innovativi strumenti digitali di interpretazione.
Tra le oltre 160 opere complessive della mostra, la tappa del Parco del Colosseo vanta prestiti di eccezionale rilievo che dialogano strettamente con i reperti numismatici. I visitatori possono ammirare i delicati affreschi dei Sette dormienti provenienti da Santa Maria in via Lata (custoditi alla Crypta Balbi) e la raffinata Madonna di Pietro di Belizo e Belluomo della Fondazione Magnani-Rocca. A dominare la sezione è infine il monumentale Bonifacio VIII di Manno di Bandino da Siena, concesso dal Museo Civico Medievale di Bologna: una delle sculture più imponenti e celebri del Medioevo italiano, capace di evocare visivamente l’aspra temperie politica e spirituale del papato romano all’apice del suo potere.

