Dal 24 aprile al 13 settembre 2026 Palazzo Ducale di Genova ospita la grande retrospettiva MIMMO ROTELLA. 1945–2005, a cura di Alberto Fiz. Oltre cento opere ripercorrono sessant’anni di ricerca del maestro del décollage, tra sperimentazioni materiche, cinema, politica e società dei consumi.
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Allestita negli spazi del Sottoporticato, la mostra si apre con tre lavori giovanili del 1945 e si chiude con Dance Dream (2005), offrendo una panoramica completa dall’immediato dopoguerra agli anni Duemila. Il filo rosso è lo strappo, gesto radicale che Rotella trasforma in linguaggio visivo e atto critico verso le immagini della pubblicità e dei media.
Il percorso attraversa retro d’affiche, décollage astratti e figurativi, artypo, effaçage, riporti fotografici, ready made e assemblaggi, fino ai blank e alle sovrapitture degli anni Ottanta e Novanta. Tra i capolavori in mostra spiccano Naturalistico (1953), Up-tempo (1957), Mitologia in nero e rosso (1962) e tre opere esposte alla Biennale di Venezia del 1964.
Un focus speciale è dedicato a Marilyn (1963), prestito eccezionale dalla Heidi Horten Collection, e ai lavori su John F. Kennedy, oltre a una serie di tele emulsionate sugli anni di piombo, tra cui Il martire con Aldo Moro. In mostra anche un raro frammento del rito della lacerazione compiuto da Rotella a Genova nel 2004.
La mostra è aperta da martedì a domenica, dalle 11.00 alle 19.00 (biglietteria fino a un’ora prima). Biglietto: 12 € intero, 10 € ridotto. Sono previste visite guidate, laboratori per scuole e famiglie e un catalogo bilingue edito da Magonza.

