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Venerdì 25 settembre, dalle 10 alle 14, la Casa delle Contemporaneità MUVEC di Mestre apre alle redazioni per l’anteprima stampa di una nuova mostra dedicata al corpo nel Novecento. Il percorso, curato da Elisabetta Barisoni, parte dai protagonisti della Secessione Viennese per interrogare una delle questioni più profonde del secolo scorso: il corpo come specchio delle inquietudini individuali e collettive.

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In dialogo tra loro, le opere di Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka mostrano figure che si spezzano, si contorcono, si caricano di tensioni psicologiche e sociali. Il corpo non è più semplice rappresentazione, ma diventa un vero campo di conflitto, dove emergono desideri, paure e crisi identitarie.

L’itinerario espositivo si allarga poi alla restituzione lirica e metafisica dell’immagine in artisti come Felice Casorati e Guido Cadorin, fino ad arrivare al secondo Novecento, quando la ricerca sul corpo si sposta sul terreno della performance e dell’azione.

Dal corpo dipinto al corpo agito

Le sperimentazioni di Piero Manzoni, Gina Pane e Ana Mendieta riportano il corpo al centro del discorso artistico, tra identità, politica, fragilità e rappresentazione. Qui il corpo non è solo immagine, ma gesto, ferita, traccia nello spazio, fino a farsi presenza effimera o impronta nel paesaggio.

L’anteprima al MUVEC è l’occasione per scoprire in anticipo un progetto che intreccia maestri del Novecento e linguaggi contemporanei, confermando Mestre e la rete dei Musei Civici di Venezia come uno dei poli più vitali per la riflessione sull’arte del nostro tempo.

Dettagli

Data:
Settembre 25
Ora:
00:00

Luogo

Museo di Arte Contemporanea – Casa delle Contemporaneità – MUVEC
P.le Luigi Candiani, 7
Venezia, Italia

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