Dal 1° luglio gli affreschi della tomba François sono aperti al pubblico.
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Scoperta il 1° maggio 1857 dall’archeologo Alessandro François nei terreni del principe Alessandro Torlonia, nella necropoli di Ponte Rotto a Vulci, la tomba è scavata nel tufo e decorata da trentasette pannelli dipinti e da due cippi litici rinvenuti nel corridoio di accesso. Realizzata tra il 340 e il 320 a.C., rappresenta una delle più alte testimonianze della pittura etrusca e, più in generale, della pittura antica giunta fino a noi.
L’esposizione è accompagnata dalla mostra “Il Ritorno degli Eroi” che, fino al 31 dicembre 2026, dialoga con il ciclo pittorico attraverso oggetti e documenti unici, appartenenti al corredo funerario e provenienti dal Musée du Louvre, dal British Museum, dai Royal Museums of Art and History di Bruxelles, dal Musée cantonal d’archéologie et d’histoire di Losanna.
Il percorso espositivo si arricchisce così con la presenza di reperti archeologici rinvenuti nella tomba. Tra gli oggetti concessi dal Musée du Louvre figurano gli orecchini appartenuti alle donne della famiglia Saties, elaborate collane in lamina d’oro, un anello d’oro raffigurante Cassandra e due scarabei. Una collezione di preziosi orecchini con granati e animali in pasta vitrea, vasi, tra cui un askos a forma di leone, e una bellissima collana con terminali a farfalla della Tomba François provengono dal British Museum di Londra.

