In occasione del Festivalfilosofia dedicato al tema del caos, a Modena apre la mostra “Come frammenti nell’assurdo. Sguardi contemporanei sul Museo della Figurina, tra caos e nuovi mondi”. Protagonisti sono undici allievi della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Brera, guidati dall’artista e docente Matteo Cremonesi.
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Partendo dalle collezioni storiche del Museo della Figurina, gli studenti hanno immaginato nuovi scenari, alcuni desiderabili e altri volutamente disturbanti. In mostra, a Palazzo Santa Margherita in corso Canalgrande 103, il pubblico trova video, installazioni e opere digitali affiancate alle figurine d’epoca che le hanno ispirate, tra mondi a rovescio, frutti animati e oggetti personificati.
Immagine guida dell’esposizione è un frame da “La Melagrana” di Jiale (Edo) Wu, un video che utilizza il linguaggio del videogioco per raccontare un universo digitale in euforia permanente. L’opera rilegge le celebri figurine dei “Frutti animati” disegnate da M. Hallé nel 1907 per Au Bon Marché, trasformandole in metafora di un presente dominato da social media, stimoli continui e crisi ricorrenti.
Orari e informazioni di visita
Durante il Festivalfilosofia la mostra è visitabile gratuitamente venerdì 18 e sabato 19 settembre dalle 9 alle 23 e domenica 20 settembre dalle 9 alle 21. Fino al 18 ottobre l’ingresso resta libero: dal mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19, il sabato e la domenica dalle 11 alle 19. Il progetto è promosso da Fondazione Ago per valorizzare i vent’anni del Museo della Figurina attraverso lo sguardo delle nuove generazioni.

