Dal 20 maggio al 6 settembre 2026 le Sale Cambellotti di Castel Sant’Angelo a Roma riaprono al pubblico con la mostra “Cambellotti. Tutto diventa forma. Tessili e decorazione tra visione e materia”, a cura di Luca Mercuri. Un percorso raccolto, pensato in dialogo diretto con la Sala delle Colonne, la Sala della Cavalleria e la Sala dei Reparti d’Assalto, decorate da Duilio Cambellotti tra il 1925 e il 1926.
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L’esposizione celebra il 150° anniversario della nascita dell’artista e il centenario dei cicli decorativi del museo, mettendo in relazione le volte dipinte con sculture, tempere, disegni e manifesti provenienti dall’Archivio dell’Opera di Duilio Cambellotti.
Tessili inediti, paesaggi sonori e accessibilità
Per la prima volta sono esposti i tessili appartenuti a Cambellotti, tra cui stoffe anatoliche acquistate a Costantinopoli nel 1898, donati da Francesco Tetro e restaurati. Il percorso è arricchito da due paesaggi sonori immersivi, che intrecciano violoncello, elettronica, suoni naturali di bandiere e cavalli.
In collaborazione con Handy Systems Onlus, la mostra offre anche riproduzioni tridimensionali di elementi decorativi, contenuti in Braille e un virtual tour immersivo per rendere l’esperienza più accessibile, anche a chi ha difficoltà motorie o sensoriali.
