Il Monastero medievale di San Basilio, in Piazza San Basilio 67 all’Aquila, ospita l’Omaggio a Ennio Di Vincenzo (1930-2009) con la mostra retrospettiva “Un labirintico segno antagonista”, a cura di Antonio Gasbarrini. L’evento rientra nella rassegna interdisciplinare Seminiamo Arte VI edizione, parte del programma de L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, promossa e sostenuta dal Comune dell’Aquila.
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L’inaugurazione è in programma sabato 22 agosto 2026 alle ore 18.00 e sarà accompagnata dall’intervento musicale “Suoni di viola per Ennio” del musicista Sabatino Servilio. La mostra resterà aperta fino al 31 agosto 2026, tutti i giorni con orario 10.00-13.00 e 17.00-20.00, offrendo al pubblico l’occasione di scoprire o riscoprire uno dei protagonisti della scena artistica aquilana del secondo Novecento.
La mostra e il percorso espositivo
Il percorso espositivo riunisce una ventina di opere tra dipinti, disegni e cartelle di grafica, tra cui quella del 2007 realizzata con l’apporto poetico di Edoardo Sanguineti. La ricerca di Ennio Di Vincenzo, formatosi all’Istituto d’Arte di Firenze e all’Accademia di Belle Arti di Venezia, si sviluppa in tre cicli principali: Tra Nuova figurazione e Natura ri/trovata, La sfida del segno vs il ripiegamento citazionista Post-moderno e I segnici quadri-oggetto con vetri anti-sfondamento.
Cuore della sua opera è un segno chirurgico e labirintico, inciso su lastre o tracciato su carta e tela, che richiama il mito di Arianna e del labirinto come metafora delle tensioni individuali e sociali contemporanee. Nei quadri-oggetto con vetri antisfondamento, il gesto che infrange il vetro genera incrinature frattaliche che, illuminate in modo diverso durante il giorno, trasformano continuamente la percezione dell’opera.
L’omaggio a Ennio Di Vincenzo si inserisce nel progetto del MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila, che con Seminiamo Arte punta a coniugare arte contemporanea, rigenerazione urbana e partecipazione della comunità, restituendo centralità a luoghi simbolici della città.

