Teatro, mostre, passeggiate urbane e incontri: l’Estate Romana 2026 prosegue fino all’8 ottobre con nuovi appuntamenti diffusi in città tra grandi esposizioni, residenze artistiche e progetti di rigenerazione.
Tra grandi mostre, innovazione teatrale e narrazioni urbane, l’Estate Romana 2026 entra nel vivo con un fitto calendario di appuntamenti fino all’8 ottobre, promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale. Un palinsesto diffuso che intreccia spettacolo dal vivo, percorsi partecipativi e valorizzazione del patrimonio, coinvolgendo teatri, musei e quartieri in tutta la città.
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Nuove produzioni teatrali e residenze nei municipi
Il 4 ottobre il palco del Teatro Villa Pamphilj ospita Pino Strabioli con il nuovo spettacolo Ve ne dico quattro, un viaggio personale tra i maestri del Novecento teatrale italiano, da Paolo Poli a Franca Valeri, tra memorie, aneddoti e contributi video. Dall’8 all’11 ottobre i riflettori del Teatro India si accendono su Anche in casa si possono provare emozioni forti di Caterina Filograno, intenso racconto al femminile che intreccia autobiografia e finzione, arricchito dai costumi e dalla scenografia firmati da Giuseppe Di Morabito.
Nel V Municipio, il Teatro Biblioteca Quarticciolo prosegue fino al 3 ottobre con Arcipelago Quarticciolo, progetto a cura dell’associazione Cranpi che mette al centro le storie e le competenze del territorio attraverso residenze artistiche, laboratori e restituzioni pubbliche. Nel XV Municipio torna il Festival delle passeggiate. I nostri passi scrivono poesie di Dominio Pubblico, che fino al 7 ottobre attraversa borghi e quartieri con spettacoli site-specific, passeggiate teatralizzate e percorsi formativi dedicati a teatro, poesia performativa e storytelling.
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Nel Teatro del Carcere di Rebibbia N.C, nel IV Municipio, prosegue fino a dicembre il progetto Tempo perduto – Tempo ritrovato a cura dell’Associazione culturale La Ribalta centro studi Enrico Maria Salerno, che attraverso laboratori teatrali con la popolazione detenuta indaga memoria, tempo e trasformazione, fino alle prove aperte di dicembre con prenotazione obbligatoria.

Grandi mostre tra Palazzo Braschi, MACRO e musei civici
Il 6 ottobre apre al pubblico al Museo di Roma a Palazzo Braschi la grande esposizione Keith Haring, prodotta dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con MondoMostre e costruita intorno alle opere della Nakamura Keith Haring Collection. Oltre 140 lavori ripercorrono l’intero itinerario creativo dell’artista, con un’attenzione speciale ai progetti italiani e agli interventi romani del 1984, documentati dagli scatti di Stefano Fontebasso De Martino.
Negli spazi del MACRO di via Nizza è visitabile fino al 31 gennaio 2027 Marialba Russo. Sguardo Rovescio, prima grande retrospettiva museale dedicata alla fotografa campana, organizzata da Azienda Speciale Palaexpo. Il percorso attraversa sei nuclei fondamentali della sua ricerca, dal corpo al rito, mentre una sezione parallela al MUCIV – Museo delle Civiltà approfondisce le campagne sul campo realizzate con l’antropologa Annabella Rossi. Proseguono inoltre gli appuntamenti della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il ciclo Incontriamoci alla GAM alla Galleria d’Arte Moderna, dove il 2 ottobre Claudio Zambianchi tiene una conferenza dedicata ad Amedeo Bocchi all’interno del progetto espositivo GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025.

Incontri, rigenerazione urbana e narrazioni di quartiere
Al Mattatoio di Roma l’associazione New Generation porta nella sua seconda fase il progetto Estetica del Riuso, curato da Gianpiero Venturini con Esau Acosta Perez e Miguel Jaenicke: dal 30 settembre al 2 ottobre una tre giorni di incontri, workshop e talk a ingresso libero esplora pratiche di riciclo, governance partecipata e sperimentazioni urbane, seguita da una mostra conclusiva aperta fino al 30 ottobre.
Il 2 e 3 ottobre torna anche Visiva 365 – Il potere della città, rassegna di Potere Agency che invita a leggere Roma attraverso walkabout partecipativi ideati da Carlo Infante con Urban Experience, tra l’EUR e il quartiere Garbatella, per mappare i “luoghi del potere” e raccogliere testimonianze destinate a podcast e mappe partecipate. Nel programma dell’Estate Romana rientrano inoltre gli appuntamenti di Biblioteche di Roma con il Pigneto Comedy Fest alla Biblioteca Goffredo Mameli e gli incontri con comici e autori satirici, oltre alle numerose attività promosse dall’Assessorato alla Cultura e raccontate sulla piattaforma Culture Roma.
Foto: Ufficio Stampa
