A Palazzo Forti, durante ArtVerona 2026, Dora García presenta ‘Cittadini!’, performance corale che intreccia memoria, migrazioni e diritti di cittadinanza nel cortile del Famedio.
In occasione della 21ª edizione di ArtVerona, venerdì 10 ottobre 2026 alle ore 23 il cortile di Palazzo Forti a Verona ospita Cittadini!, una performance partecipativa ideata dall’artista spagnola Dora García, in collaborazione con Marlene Fantoni e a cura di Laura Lamonea.
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Secondo Tempo | Palazzo Forti e il dialogo con la città
La serata rientra nella progettualità Secondo Tempo | Palazzo Forti, promossa dal Comune di Verona, dai Musei Civici – GAM e da Fondazione Cariverona. Da luglio a ottobre il complesso monumentale è al centro di un articolato programma che ne rilancia la fruizione, in continuità con la riapertura al pubblico avvenuta nel 2025 con la mostra The Then About As Until, curata da ArtVerona e sostenuta dall’amministrazione comunale e da Fondazione Cariverona.
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Memoria del Famedio, migrazioni e cittadinanza
Il cuore del progetto è il Famedio di Palazzo Forti, spazio che custodisce i nomi dei veronesi caduti nelle guerre coloniali italiane e nella Prima Guerra Mondiale. García mette in relazione questa memoria con le tensioni del dibattito contemporaneo sulla cittadinanza, le seconde generazioni e le retoriche politiche fondate su esclusione e “remigrazioni”, intrecciandole anche con la vicenda di Achille Forti, segnata dalle leggi razziali del 1938.

Una performance partecipativa tra voce, cartelli e manifestazione
Realizzata con il sostegno di Acción Cultural Española (AC/E), la performance nasce da una ricerca sul contesto storico e sociale di Verona e da un confronto con associazioni di origine migratoria e con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Verona. Testi recitati all’unisono, indirizzati direttamente al pubblico, e cartelli ispirati alle manifestazioni trasformano il cortile in uno spazio di partecipazione politica e simbolica.
Dora García: pratica artistica e temi di ricerca
Artista, docente e ricercatrice con base a Barcellona e Oslo, Dora García ha partecipato a grandi appuntamenti internazionali come la Biennale di Venezia, Documenta 13, la Biennale di Sydney e la Biennale di San Paolo. La sua pratica, spesso performativa, indaga i rapporti tra individuo e comunità, dando voce a figure eccentriche e marginali anche attraverso il cinema, come nei film The Deviant Majority (2010), The Joycean Society (2013) e Segunda Vez (2018).
Foto: Ufficio Stampa
