Al Parco di San Sisto a Roma debutta Botanical Soundscape: un concerto immersivo che trasforma i segnali bioelettrici delle piante in una partitura musicale, tra ricerca sonora, tecnologia e ambiente.

Venerdì 2 ottobre 2026, alle ore 18.00, il Parco di San Sisto a Roma ospita la prima edizione di Botanical Soundscape, una performance immersiva che trasforma i segnali vitali delle piante in materia sonora. Il progetto, promosso da A.S.A.P.Q. e curato da Alessandra Muschella e Gianni Parrella, è sostenuto da MiC e SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea e gode del patrocinio dell’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti.

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Performance Botanical Soundscape tra pubblico e vegetazione al Parco di San Sisto a Roma.

Quando i segnali bioelettrici diventano partitura

Cuore di Botanical Soundscape è il lavoro del compositore e performer Mario Russo, che ha condotto una residenza artistica a stretto contatto con la vegetazione del Parco di San Sisto. Attraverso il dispositivo di bioacustica Plants Play, capace di rilevare le microvariazioni bioelettriche emesse dagli organismi vegetali e convertirle in frequenze udibili, ogni pianta genera una traccia sonora unica, influenzata da luce, umidità, temperatura e contatto umano. L’artista capta e trasforma queste vibrazioni in un ambiente sonoro tridimensionale, dove la composizione è sempre diversa perché legata alla vita che abita lo spazio.

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Dettaglio del dispositivo Plants Play utilizzato in Botanical Soundscape tra foglie e strumenti musicali.

Un concerto immersivo nel Semenzaio di San Sisto

Il punto di partenza della ricerca è lo storico Semenzaio di San Sisto, tra Villa Celimontana e Porta Metronia, sede dell’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti e scrigno di serre, collezioni vegetali e alberi monumentali. Nell’area del vigneto urbano, l’indagine si è concentrata attorno a un maestoso Cedro del Libano monumentale, trasformato da presenza silenziosa del paesaggio a soggetto generativo dell’opera. Durante il concerto del 2 ottobre, Mario Russo – tra synth, tromba e violino – sarà affiancato da Vong alla drum machine e percussioni e da Marco Russo a chitarra e synth, con la produzione musicale di Luigi Lonetto: suono elettronico e acustico, improvvisazione e segnali vegetali costruiranno una performance in cui il parco diventa una delle voci principali.

Musicisti di Botanical Soundscape in concerto al Parco di San Sisto circondati dal verde.

Verso una mappa sonora vegetale di Roma

San Sisto rappresenta il primo capitolo di un percorso che punta a svilupparsi attraverso Roma, esplorando le voci di paesaggi e forme di vita vegetale differenti. L’appuntamento del 2 ottobre diventa così il primo tassello di una possibile mappa sonora della Capitale: parchi, giardini, piante e paesaggi urbani, ognuno con segnali e ritmi propri da intercettare e tradurre in musica. Al termine dell’esperienza, la composizione finale di Mario Russo e le tracce raccolte saranno installate nell’area tramite QR Code, permettendo ai visitatori di riattivare l’ascolto in autonomia e trasformare lo spazio naturale in una mappa sonora permanente.

La partecipazione al concerto è gratuita con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite. Botanical Soundscape invita il pubblico a cambiare punto di percezione: non considerare più la natura come semplice sfondo, ma come organismo vivo con cui entrare in relazione, capace di generare suono, ritmo e consapevolezza rispetto alla crisi ambientale in corso.

Foto: Ufficio Stampa

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