A Roma, al termine della prima edizione del Global Biennial Symposium & International Conference AI4Peace, nasce l’AI4Peace International Association per promuovere un uso dell’intelligenza artificiale orientato alla pace.
Si è conclusa a Roma la prima edizione di AI4Peace – Global Biennial Symposium & International Conference con la firma dell’atto costitutivo della AI4Peace International Association, nuova realtà nata per dare continuità al confronto sul rapporto tra intelligenza artificiale, prevenzione dei conflitti e costruzione della pace.
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Una rete tra istituzioni, università e società civile
L’associazione punta a creare una rete permanente tra istituzioni, università, ricercatori, diplomatici e rappresentanti della società civile, sviluppando attività di ricerca e confronto sui temi dell’AI: dalla prevenzione e risoluzione dei conflitti alla governance, dall’etica alla tutela dei diritti umani.
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L’impegno dell’Università per la Pace dell’Onu
«Con la nascita dell’AI4Peace International Association facciamo un passo oltre la conferenza e costruiamo una comunità internazionale stabile», sottolinea Sergio Bellucci, Direttore Accademico dell’Università per la Pace dell’Onu in Italia e Director of the Organizing Committee di AI4Peace, evidenziando l’obiettivo di orientare l’intelligenza artificiale alla costruzione della pace.
Opportunità e rischi dell’intelligenza artificiale
La firma dell’atto costitutivo segna l’avvio di un percorso permanente che proseguirà oltre il convegno biennale, attraverso attività di ricerca, dialogo e cooperazione internazionale. «La sfida è sviluppare un confronto internazionale capace di comprendere le opportunità e i rischi dell’intelligenza artificiale e di promuoverne un utilizzo coerente con i principi della pace, dei diritti umani e della dignità della persona», commenta infatti il Rettore dell’Università per la Pace dell’Onu, Francisco Rojas Aravena.
Foto: Ufficio Stampa
