Sergio Biagi dirige ‘La costanza del buio’ di Alessia Giovanna Matrisciano, spettacolo sul conflitto e l’incomunicabilità tra le persone.
Si può continuare a parlare anche quando non si riesce più a comunicare. È dentro questa distanza che prende forma La costanza del buio, spettacolo scritto da Alessia Giovanna Matrisciano e diretto da Sergio Biagi.
Interpretato da Samuele Gambino e Luisa Pacilio, andrà in scena venerdì 25 settembre alle 21 al Teatro delle Spiagge di Firenze, nell’ambito della rassegna Young Portraits on Stage (YPOS), curata da Teatri d’Imbarco per l’Estate Fiorentina.
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Al centro de La costanza del buio ci sono due figure, X e Y, legate da un rapporto disfunzionale costruito su un continuo gioco di dominanza e sottomissione. La regia di Sergio Biagi sceglie di non giudicarli, ma di osservare il modo in cui il loro rapporto si deteriora. Ogni tentativo di dialogo si trasforma in uno scontro, in una vera e propria «catastrofe della comunicazione». Il conflitto, quindi, non nasce soltanto da ciò che i due personaggi si dicono, ma soprattutto da ciò che non riescono più a dirsi davvero.

A rendere ancora più evidente questo meccanismo è il ricorso al podcast true crime. X trova proprio in quel linguaggio una valvola di sfogo, mentre la messinscena alterna il racconto al microfono alle scene vissute dai due protagonisti. Il podcast diventa così una seconda dimensione dello spettacolo. Un modo per raccontare la propria esperienza e, allo stesso tempo, per prenderne le distanze, finché la narrazione non finisce per confondersi con la realtà.
Gli strumenti del podcast sono inseriti in uno spazio che richiama una vasca per la toelettatura dei cani, immagine che accentua il carattere fisico, quasi istintivo, della relazione. I costumi e le luci mescolano invece suggestioni anni Sessanta e post-punk/grunge, facendo convivere colori accesi e penombra, memoria e disfacimento.
La costanza del buio va in scena venerdì 25 settembre alle 21 al Teatro delle Spiagge di Firenze, con ingresso gratuito.
Credits foto: Silvia Bisordi
