Neapolis 2500 debutta in America Latina con una missione in Argentina e Brasile: accordo storico tra Teatro Colón e Teatro di San Carlo per nuove produzioni, tournée e cooperazione culturale.
La missione in Argentina e Brasile rappresenta la prima tappa internazionale di Neapolis 2500, il progetto promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che punta a valorizzare il patrimonio e le grandi istituzioni culturali napoletane come leva per sviluppare relazioni istituzionali, economiche e imprenditoriali. Nato nell’ambito delle celebrazioni per i 2.500 anni dalla fondazione della città, Neapolis 2500 mira a trasformare l’anniversario in un’opportunità di internazionalizzazione, mettendo in dialogo cultura, diplomazia, ricerca e sistema delle imprese.
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La missione Mercosur e l’accordo tra Buenos Aires e Napoli
Nell’ambito della Missione Mercosur, Neapolis 2500 ha favorito la firma di un accordo tra il Teatro Colón di Buenos Aires e il Teatro di San Carlo di Napoli, tra i più antichi teatri al mondo. L’intesa prevede lo sviluppo di iniziative congiunte, tournée e nuove produzioni, rafforzando il ruolo di Napoli come hub culturale nel Mediterraneo e costruendo un ponte stabile con l’America Latina attraverso la musica e lo spettacolo dal vivo.
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Un anniversario per costruire il futuro della città
«È da qui che nasce Neapolis 2500: dall’idea che un anniversario così straordinario non debba servire soltanto a celebrare il passato, ma possa diventare un’occasione per costruire il futuro» sottolinea Marilù Faraone Mennella, imprenditrice, componente del Comitato Nazionale Neapolis 2500 e vicepresidente del Teatro di San Carlo. Napoli, città che ha costruito nei secoli la propria identità attraverso le relazioni, punta oggi a trasformare questa eredità in una leva capace di generare reputazione, cooperazione e nuove opportunità. L’accordo tra il Teatro Colón e il Teatro di San Carlo va in questa direzione: due grandi istituzioni che trasformano una storia condivisa in un progetto comune per il futuro, nel segno di una Napoli sempre più internazionale.
Foto: GC
