Dal 10 al 13 settembre 2026 Camogli ospita la 13esima edizione del Festival della Comunicazione: oltre 100 eventi gratuiti tra scuola, formazione, giovani, università e futuro del lavoro.

Alla vigilia della ripartenza del nuovo anno scolastico, il Festival della Comunicazione torna a Camogli dal 10 al 13 settembre 2026 con la sua tredicesima edizione, dedicata al tema del Coraggio. Oltre 100 eventi gratuiti e più di 160 ospiti trasformano la cittadina ligure in un laboratorio diffuso dove scuola, famiglie, università e mondo del lavoro si interrogano sulle sfide educative del presente.

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Pubblico al Festival della Comunicazione a Camogli durante un incontro in piazza

Adolescenti, famiglie e nuove fragilità generazionali

Portare al centro la parola Coraggio significa anche affrontare le trasformazioni dell’adolescenza e del rapporto tra genitori e figli. Giovedì sera Massimo Ammaniti apre il filone dedicato ai più giovani con l’incontro “Il coraggio di essere timidi”, mentre domenica a mezzogiorno Paolo Crepet dialoga con la Generazione Z in “Il coraggio di essere sé stessi”, chiudendo idealmente un percorso che attraversa identità, paure e possibilità di crescita.

Sabato mattina Stefano Rossi e Laura Fumagalli affrontano il tema “Genitori contro figli: la sfida dei nuovi adolescenti”, tra violenza, ritiro sociale, autolesionismo e disturbi alimentari, proponendo strumenti concreti per comprendere il disagio giovanile e costruire relazioni educative più consapevoli. Domenica mattina Matteo Lancini si concentra sul consenso e sulle relazioni nella crescita con “Il coraggio di sapere dire di sì”.

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Incontro del Festival della Comunicazione con ospiti sul palco e pubblico in sala

Università, ricerca e formazione tecnica tra orientamento e innovazione

Il legame tra Festival e mondo accademico si rafforza con un doppio appuntamento dedicato ai giovani ricercatori dell’Università di Genova, guidato da Walter Riva ed Eliana Ruffoni. Due sessioni domenica mattina danno voce a studi che spaziano dalla semiotica dell’educazione alla transdisciplinarità nella ricerca scientifica, dall’archeologia della vita quotidiana ai chatbot per l’apprendimento linguistico, fino ai temi del cambiamento sociale e del diritto.

Il Festival guarda anche alla formazione tecnica e professionale: domenica pomeriggio Giovanna Bazzoni, Guido Torrielli e Gualtiero Carraro raccontano le nuove prospettive degli Istituti Tecnologici Superiori nell’incontro “Il coraggio di cambiare immaginario”. Per tre giorni, alla Terrazza dei Saperi, il laboratorio “Sfide elettroniche: il coraggio dell’innovazione” – realizzato con il Dipartimento DITEN dell’Università di Genova – permette di conoscere progetti di boat racing, lanci di razzi nella stratosfera e meccatronica applicata all’intelligenza artificiale, mentre una “Elettro-caccia al tesoro” coinvolge i più giovani in un percorso di enigmi ideato con studenti liceali.

Maxischermo e pubblico all aperto durante il Festival della Comunicazione a Camogli

IULM, scuole e bambini: comunicare il coraggio

Il tema della comunicazione e della formazione attraversa anche gli incontri firmati IULM: sabato mattina Mauro Ferraresi apre con “Il coraggio di convivere con la comunicazione mista”, mentre Simone Arcagni indaga utopie e distopie del presente digitale in “Capitani coraggiosi”. Domenica Riccardo Manzotti riflette su identità e linguaggio in “La voce del coraggio: come comunicare ciò che si è”, mentre il laboratorio “Behavior and Brain Lab IULM” permette di sperimentare eye-tracking e strumenti delle neuroscienze per capire come parole e immagini orientano le nostre scelte.

In collaborazione con le reti scolastiche della Liguria e con realtà di primo piano del mondo dell’education, il Festival dedica un ricco programma alle scuole, tra nuovi linguaggi, sensibilità emergenti e sfide della didattica. Un incontro speciale per le scuole del Levante ligure, al Teatro Sociale di Camogli, vede protagonista Enrico Galiano con “Il coraggio di insegnare”, mentre ai più piccoli è riservato il laboratorio “CoraggiosaMENTE”, realizzato con Smilevil, che attraverso letture animate, giochi di movimento e percorsi creativi esplora il coraggio nelle scelte quotidiane.

Orientamento, professioni del futuro e un programma interamente gratuito

Per tutta la durata della manifestazione, i corner dell’Università di Genova e dell’Università IULM offrono infopoint dedicati a studenti delle scuole secondarie, neodiplomati e a chi desidera riprendere gli studi, con informazioni su corsi, borse di studio, percorsi internazionali, tirocini e servizi di course coaching. Il futuro delle professioni della comunicazione è al centro dell’incontro di apertura “I comunicatori del futuro”, con Carlotta Ventura e Silvia Isola, mentre Giovanni D’Alessandro e Fausto Caprini affrontano le trasformazioni del lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale e degli umanoidi in “Affrontare la trasformazione del lavoro”.

Anche l’intrattenimento diventa occasione di apprendimento: il “Concertino tra scienza e canzoni” porta sul palco Lorenzo Baglioni e Mario Tozzi in un dialogo tra musica e divulgazione pensato per coinvolgere anche il pubblico più giovane. La tredicesima edizione del Festival è resa possibile grazie al sostegno di numerosi partner, tra cui Banca Passadore, Fondazione Carige, Basko, MyEdu, Amgen, A2A, RINA, BonelliErede, Lega Calcio Serie A, Costa Edutainment, WindTre e Camera di Commercio di Genova, che contribuiscono a creare ponti tra cultura, società e mondo scientifico.

Il programma completo del 2026, con orari e location di tutti gli incontri, è disponibile sul sito ufficiale del Festival della Comunicazione. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti fino a esaurimento posti e, per gli eventi più attesi, sarà possibile seguire gli incontri anche dai maxischermi installati nelle altre location del Festival.

Foto: Ufficio Stampa

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