La stazione-museo Colosseo–Fori Imperiali della Linea C di Roma è tra le candidate al Prix Versailles 2026, il premio mondiale di architettura UNESCO dedicato alle stazioni passeggeri.
La stazione Colosseo – Fori Imperiali della Linea C di Roma è stata candidata al Prix Versailles 2026, il premio mondiale di architettura e design che ogni anno, dal 2015, viene assegnato presso la sede dell’UNESCO a Parigi. Si tratta di uno dei riconoscimenti più autorevoli a livello internazionale per le grandi opere contemporanee, capace di mettere a confronto progetti provenienti da tutti i continenti.
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La categoria Passenger Stations e la World’s Most Beautiful Stations List
La nuova fermata della metropolitana romana concorre nella categoria Passenger Stations, dedicata alle stazioni ferroviarie e metropolitane, per l’inserimento nella World’s Most Beautiful Stations List 2026. In questa lista entrano solo le stazioni più belle del mondo inaugurate tra il 1° gennaio 2025 e il 30 giugno 2026, selezionate da un Comitato che individua al massimo otto opere all’anno.
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Selezione internazionale e calendario del premio UNESCO
Il 18 agosto il Segretario Generale del Prix Versailles, Jérôme Gouadain, ha comunicato l’intenzione del Comitato di includere Colosseo – Fori Imperiali tra le candidate, chiedendo a Roma Capitale di confermare la partecipazione entro il 2 settembre. L’Assessorato alla Mobilità Sostenibile e Trasporti ha inviato la conferma insieme a tutto il materiale richiesto dal regolamento del concorso. Il percorso del premio si articola in due fasi: prima la selezione delle stazioni che entreranno nella lista annuale, poi il lavoro di una Giuria Mondiale di nove componenti che assegnerà tre titoli – il Prix Versailles, il Premio speciale per gli interni e il Premio speciale per gli esterni. Per il 2026 la lista sarà resa pubblica il 28 settembre, mentre i titoli mondiali saranno annunciati il 10 dicembre a Parigi, nella sede dell’UNESCO.
Una stazione-museo nel cuore dell’archeologia romana
Inaugurata il 16 dicembre 2025, Colosseo – Fori Imperiali è la prima stazione-museo della rete metropolitana romana: quattro livelli interrati, oltre trenta metri di profondità, circa 5.500 metri quadrati calpestabili e il collegamento diretto con la Linea B. Il progetto architettonico porta la firma dello studio Marzullo, mentre gli allestimenti museali vantano la direzione del Parco Archeologico del Colosseo e il progetto del Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza, con i professori Grimaldi e Lambertucci. La stazione espone in modo permanente i reperti rinvenuti durante gli scavi, dai pozzi di epoca arcaica all’abitato alle pendici della Velia, trasformando un nodo di trasporto in un luogo di visita e scoperta del patrimonio archeologico.
Numeri, impatto sulla città e le parole dell’assessore
Roma Capitale ha realizzato l’opera tramite la Stazione appaltante Roma Metropolitane e il Contraente Generale Metro C, guidato da Webuild e Vianini Lavori. Dall’apertura, Atac ha registrato circa 51.000 validazioni al giorno sulla Linea C e oltre 2 milioni di visitatori in nove mesi, numeri che hanno contribuito a cambiare la percezione della linea: non più solo un’infrastruttura in costruzione, ma un luogo vissuto quotidianamente.
L’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha parlato di «sorpresa» e «orgoglio» per una candidatura arrivata senza che fosse stato cercato alcun riconoscimento, sottolineando come Colosseo – Fori Imperiali dimostri che a Roma si può costruire una metropolitana nel cuore della città antica senza scegliere tra archeologia e trasporto. I pozzi arcaici rinvenuti durante lo scavo sono diventati il cuore del progetto, non un ostacolo da rimuovere, e oggi la stazione è aperta ogni giorno sia a chi la utilizza per spostarsi sia a chi desidera semplicemente visitarla in attesa del verdetto del Prix Versailles.
Foto: Ufficio Stampa
