Tre parchi, sei miliardi di euro e 22.000 posti di lavoro: Macron annuncia il più grande progetto francese per l’intrattenimento dai tempi di Disneyland Paris.
Un parco a tema dedicato a Dragon Ball potrebbe sorgere alle porte di Parigi come parte di un nuovo complesso finanziato dall’Arabia Saudita. Il progetto, annunciato dal presidente francese Emmanuel Macron, prevede la costruzione di tre parchi nell’area di Cergy-Pontoise, circa trenta chilometri a nord-ovest della capitale. «Conoscete la mia passione per i manga», ha esordito Macron su X, prima di definire l’accordo con l’Arabia Saudita «un annuncio senza precedenti». L’investimento previsto è di sei miliardi di euro e, secondo l’Eliseo, potrebbe creare 22.000 posti di lavoro.
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«Non si vedeva nulla di simile dai tempi di Disneyland Paris», ha scritto il presidente francese, presentando il futuro complesso come «una nuova destinazione globale. Qui, in Francia».
Il parco di Dragon Ball vicino Parigi
Al momento non sono stati annunciati i temi di tutti e tre i parchi. Uno dovrebbe però essere dedicato ai manga e ispirarsi in particolare a Dragon Ball Z, la serie nata dal manga di Akira Toriyama e diventata dagli anni Novanta un fenomeno globale. L’idea sarebbe nata nel dicembre 2024, durante una visita di Macron a Riad. Il presidente francese e il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman avrebbero scoperto di condividere la passione per i manga e, soprattutto, per Dragon Ball Z. Da quella conversazione sarebbe cominciato il lavoro sul progetto.
Macron ha ringraziato Qiddiya e l’Arabia Saudita «per la fiducia nel nostro Paese, nei nostri talenti e nel nostro futuro», collegando direttamente l’operazione a Choose France, la strategia con la quale il governo cerca di attrarre investimenti stranieri. L’obiettivo, ha spiegato, è «andare alla ricerca dei progetti più ambiziosi e fare della Francia il Paese nel quale possano diventare realtà».
Quando apriranno i tre parchi
La realizzazione sarà guidata da Qiddiya, società saudita specializzata nei grandi progetti dedicati all’intrattenimento e sostenuta dal fondo sovrano del Paese. I parchi dovrebbero essere costruiti e inaugurati progressivamente nel corso di diversi anni. Non esistono ancora una data d’apertura, un progetto definitivo o informazioni sulle attrazioni. Non è stato neppure confermato ufficialmente il punto preciso nel quale sorgerà il complesso, anche se alcune ricostruzioni indicano l’area dell’ex Mirapolis, parco chiuso nel 1991.
Restano quindi da definire molti aspetti, compresi i temi degli altri due parchi. Il dato più concreto, per ora, è la scala dell’investimento: sei miliardi di euro per trasformare Cergy-Pontoise in un nuovo polo europeo dell’intrattenimento. «Non abbiamo ancora finito di sorprendere il mondo», ha concluso Macron.
