Nel giardino di piazza dei Gerani a Centocelle apre il primo rifugio fito-bioclimatico di Roma: una struttura ombreggiata con rampicanti, nebulizzatori e prese elettriche per offrire sollievo gratuito dal caldo estremo.

Nel quartiere di Centocelle, uno dei più caldi della Capitale, è stato inaugurato il primo rifugio fito-bioclimatico di Roma, un nuovo spazio pubblico pensato per offrire sollievo gratuito durante le giornate di caldo estremo. L’intervento rientra nel Piano Caldo dell’Amministrazione comunale e punta a coniugare verde urbano, tecnologia e comfort per i cittadini.

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Il rifugio si trova nel giardino recintato al centro di piazza dei Gerani, a ridosso del capolinea del tram, in un’area già frequentata dalle famiglie grazie alla presenza dei giochi per bambini. Alla cerimonia erano presenti il Sindaco Roberto Gualtieri, l’Assessora capitolina all’Ambiente Sabrina Alfonsi, il Presidente del Municipio V Mauro Caliste, l’Assessore municipale Edoardo Annucci e il Direttore dell’Ufficio Clima Edoardo Zanchini.

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Un prototipo verde contro il caldo estremo

La nuova struttura ombreggiante in acciaio misura 9,5 per 9,5 metri e raggiunge un’altezza di 4,4 metri. Al centro è stato piantato un ulivo, attorno al quale crescono piante rampicanti come glicini, viti americane, viti canadesi e rincospermo: un sistema vegetale pensato per creare ombra naturale, migliorare il microclima e contribuire all’abbattimento di micropolveri e inquinanti. Lo spazio è attrezzato con sedute in legno, nebulizzatori e comode prese elettriche per ricaricare telefoni o utilizzare il computer.

Secondo il Sindaco Roberto Gualtieri, il nuovo intervento si inserisce nella rete crescente dei rifugi climatici cittadini, in coerenza con il Piano Caldo. Il primo cittadino ha ricordato come l’area di Centocelle, in base alle rilevazioni di satelliti e sensori, sia tra le più sofferenti durante le ondate di calore, sottolineando che il rifugio offrirà un luogo dove leggere, lavorare o semplicemente sostare al fresco grazie all’ombra degli alberi e ai sistemi di raffrescamento.

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Un modello replicabile nei quartieri più caldi

Il rifugio fito-bioclimatico rappresenta il primo esempio a Roma di spazio ombreggiato in cui sono le piante rampicanti a svolgere il ruolo principale di protezione dal sole. L’obiettivo è farne un prototipo da replicare in altre zone della città dove risulta difficile piantare nuovi alberi, ma è possibile intervenire con strutture leggere e vegetazione in vaso per ridurre l’impatto del caldo.

L’intervento, dal valore di oltre 138.000 euro, ha beneficiato dei finanziamenti del Programma sperimentale di interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano lanciato nel 2021 dal Ministero dell’Ambiente. La gestione quotidiana del rifugio climatico è affidata al Municipio V, chiamato a prendersi cura dello spazio e a individuare altre possibili aree di intervento sul territorio.

Il ruolo del verde urbano nel Piano Caldo

Nelle parole dell’Assessora Sabrina Alfonsi, alberi e piante possono dare un contributo decisivo nel mitigare gli effetti del caldo estremo che colpisce soprattutto le città. L’assessorato all’Ambiente sta investendo su depaving, incremento delle alberature, verde pubblico attrezzato e su centinaia di rifugi climatici, affiancando a questi interventi l’apertura di nuove aree verdi, la valorizzazione di giardini storici e parchi monumentali, la creazione di parchi fluviali e l’uso di spazi pubblici come biblioteche, piscine comunali e sale cinematografiche per offrire refrigerio gratuito ai cittadini.

Il Presidente del Municipio V Mauro Caliste ha ricordato come il Piano Caldo di Roma Capitale risponda a un’esigenza concreta del territorio: Centocelle è tra i quartieri più caldi della città e il nuovo rifugio mette a disposizione dei residenti uno spazio fresco che può diventare un punto di riferimento soprattutto per le persone più fragili, maggiormente esposte alle conseguenze della crisi climatica.

Foto: Ufficio Stampa

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