L’8 e 9 agosto 2026 l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, vicino Lecce, ospita la prima edizione di Grika, promossa dal FAI: balli, canti, racconti e ricette per riscoprire la cultura ellenofona della Grecìa Salentina.
Grika porta all’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, a pochi chilometri da Lecce, due serate dedicate alla cultura ellenofona della Grecìa Salentina. L’8 e 9 agosto 2026, dalle ore 19 alle 23.30, il complesso medievale nel cuore del Salento diventa un ponte tra Oriente e Occidente, tra balli popolari, canti in griko, racconti, ricette e degustazioni.
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Promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, l’evento nasce per valorizzare la cultura e la lingua grika, espressione di una millenaria minoranza ellenofona che ancora oggi vive in Puglia. Tra visite guidate, laboratori, video e musica, il pubblico è invitato a scoprire come questa eredità greco-bizantina continui a modellare paesaggi, tradizioni e memoria collettiva.

Musica, cucina e lingua: tre filoni per raccontare il griko
Il programma di Grika si sviluppa lungo tre filoni tematici – musica, cucina, lingua – pensati per far emergere le origini bizantine dell’abbazia e la stratificazione culturale tra Oriente e Occidente. In entrambe le serate, dalle ore 19 alle 23.30, la curte dei sapori griki offre piatti e vini tipici della Grecìa Salentina: dall’insalata grika di Martignano al Cuturusciu di Calimera, dalla Scéblasti ai legumi di Zollino, serviti su una lunga tavola condivisa che diventa convivio e racconto del territorio.
Alla Casa del Massaro, sempre in entrambe le date, il video Visioni dalla Grecìa Salentina accompagna il pubblico tra memoria storica e contemporaneità: dai carbonai di Calimera ai Canti di Passione, dalla Notte della Taranta ai riti legati alla pietra forata di San Vito. Le visite guidate delle ore 20, 21 e 22 approfondiscono la doppia anima del complesso – monastero di rito bizantino e poi masseria fortificata – e la sua eredità greco-bizantina.
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Non manca uno spazio pensato per famiglie e bambini: Fiabe, filastrocche e giochi in griko, laboratorio curato dalla docente di lingua grika Sandra Abbate, propone storie della tradizione della Grecìa Salentina narrate in griko, accompagnate da strumenti e sonorità locali, alternate a giochi linguistici e da tavolo aperti a tutte le età.

Dal tarantismo ai canti alla tavola del convivio
Sabato 8 agosto 2026 il focus è sulla dieta dei monaci e sulla musica tradizionale. Dalle ore 19.30 alle 20.30 l’incontro La dieta dei monaci, i legumi e il vino, con i professori Alessandro Capone e Vito Michele Paradiso dell’Università del Salento e la testimonianza di Gianlorenzo Vacca dell’Associazione Grika Milume, intreccia ricerca storica, degustazione guidata di vini e legumi e riflessioni sull’attivismo civico legato alla lingua grika.
A seguire, tra ore 20.30 e 21.15, il cortile dell’abbazia ospita il Laboratorio di balli e canti in griko a cura del gruppo salentino Arakne Mediterranea: un percorso tra tarantismo, canti di lavoro, canti di morte, canti di Passione e pizzica. La stessa compagnia torna protagonista con L’Abbazia in festa, concerto partecipato in due set serali, tra tarantelle, ninne nanne, serenate e cantilene in griko.

Domenica tra note di griko, pane simbolico e biglietti
Domenica 9 agosto 2026 si apre alle ore 19 con Note di griko, esibizione del coro e dell’orchestra dell’Istituto Comprensivo Corigliano d’Otranto, Castrignano dei Greci, Melpignano, che propone brani simbolo della tradizione musicale grika. Dalle ore 20 alle 21 l’incontro La dieta dei monaci, il pane e i suoi simboli approfondisce il valore simbolico del pane nella dieta bizantina, con degustazione guidata di Cuturusciu, Scéblasti e insalata grika di Martignano.
Il momento conviviale continua dalle ore 21 alle 21.45 con Canti e storie alla tavola del convivio, performance del cantautore Rocco De Santis e del docente e musicista Mattia Manco, che intrecciano canti, stornelli e racconti della tradizione popolare grika. I due artisti tornano poi nel cortile del Bene per L’Abbazia in festa, con due set tra ore 21.45 e 23.30, in cui la lingua grika risuona nei testi e nelle melodie.
L’evento si svolge dalle ore 19 alle 23.30 e l’ingresso è fino a esaurimento posti; l’acquisto online del biglietto è vivamente consigliato sul sito Abbazia di Cerrate. Sono previste diverse formule: ingresso evento e visita autonoma al complesso abbaziale a 9 euro intero, 6 euro ridotto e biglietto famiglia a 24 euro; ingresso evento con visita guidata a 15 euro intero, 12 euro ridotto e biglietto famiglia a 42 euro. È disponibile anche un parcheggio fino a esaurimento posti nell’area di pertinenza dell’abbazia.
Foto: Ufficio Stampa
