Fino al 13 settembre la Biblioteca Braidense di Milano ospita ‘Oman and Italy’, mostra che racconta oltre duemila anni di dialogo tra il Sultanato dell’Oman e l’Italia attraverso 59 opere e reperti storici.
Fino al prossimo 13 settembre la splendida Sala Maria Teresa della Biblioteca Nazionale Braidense ospita Oman and Italy: Two Millennia of Cross-Civilisational Dialogue. Il progetto espositivo è dedicato ai rapporti storici, culturali e commerciali che da oltre due millenni uniscono il Sultanato dell’Oman all’Italia e al Mediterraneo.
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Promossa dalla Pinacoteca di Brera insieme al National Museum of Oman di Muscat e curata da Sua Eccellenza Jamal Hassan Al-Moosawi, la mostra presenta 59 opere – tra reperti archeologici, manufatti, manoscritti, mappe e documenti – che attraversano un arco temporale che va dall’Età del Ferro fino ai giorni nostri.
Un’esposizione che racconta il ruolo strategico dell’Oman come crocevia tra la Penisola Arabica, l’Oceano Indiano, l’Africa orientale e il Mediterraneo. Per secoli il Sultanato ha, infatti, favorito la circolazione di merci, persone, idee e conoscenze, diventando un punto d’incontro tra civiltà differenti. Nello specifico, viene dedicata particolare attenzione ai rapporti con l’Italia. Attraverso le testimonianze di mercanti, cartografi e viaggiatori, emerge come i porti omaniti fossero già ben conosciuti in Europa. E come gli scambi abbiano favorito non solo il commercio, ma anche la diffusione di saperi e tradizioni.

Tra i temi affrontati anche il sistema degli Aflaj, l’antica rete di canali per la distribuzione dell’acqua in Oman, che presenta interessanti affinità con i qanat introdotti in Sicilia durante la dominazione araba. Ampio spazio è, inoltre, riservato alla tradizione della Diyafah, ovvero l’ospitalità omanita, ancora oggi elemento identitario del Paese.
Il dialogo tra Italia e Oman
A sottolineare il valore dell’iniziativa è il direttore generale della Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio e Biblioteca Nazionale Braidense, Angelo Crespi, che evidenzia il significato della collaborazione tra le due istituzioni culturali.
«Tra la Grande Brera e The National Museum of Oman è iniziato, oramai da due anni, un progetto di profonda collaborazione scientifica e culturale. In questa luce è nata l’idea di realizzare una mostra tesa non solo a celebrare i due millenni di dialogo fra le nostre culture, ma anche a definire il senso di un’eredità viva e protesa al futuro».
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Il direttore sottolinea inoltre come la mostra rappresenti un’importante occasione di conoscenza reciproca. «L’iniziativa intende offrire al pubblico un’occasione di approfondimento della storia, del patrimonio e dell’identità culturale del Sultanato dell’Oman, valorizzandone il ruolo di luogo d’incontro tra civiltà tra la Penisola Arabica, il Mediterraneo e il nostro Paese».
Anche Sua Altezza Sayyid Nizar bin Al Julanda bin Majid Al Said, Ambasciatore del Sultanato dell’Oman presso la Repubblica Italiana, sottolinea il valore simbolico dell’esposizione. «L’esposizione presenta una selezione di reperti provenienti dal Museo Nazionale del Sultanato dell’Oman, testimonianze di una relazione solida e di un dialogo culturale che si estende da oltre duemila anni tra Oman e Italia. La mostra pone inoltre in luce la ricchezza delle due civiltà, espressa attraverso l’archeologia, la letteratura di viaggio, la cartografia e le arti».


Secondo l’ambasciatore, il dialogo tra i due Paesi continua ancora oggi attraverso una collaborazione che va oltre l’ambito culturale. «La mostra che presentiamo rappresenta una concreta testimonianza della profondità strategica dei rapporti che legano i due Paesi e i due popoli amici»
Le parole del curatore
Infine, il curatore della mostra e Segretario Generale del National Museum of Oman, Jamal bin Hassan Al Mousawi, inserisce il progetto all’interno di una più ampia prospettiva di cooperazione internazionale. «È per noi motivo di grande orgoglio presentare questa mostra negli spazi della storica Biblioteca Nazionale Braidense. Essa rappresenta la prima iniziativa museale di questo genere organizzata dal Sultanato dell’Oman nella Repubblica Italiana».
Al Mousawi guarda anche al futuro della collaborazione tra i due Paesi. «Ci auguriamo che questa mostra rappresenti una tappa significativa nel percorso di cooperazione tra il Sultanato dell’Oman e la Repubblica Italiana nei settori della cultura e dei musei. E che possa costituire uno stimolo per un ulteriore rafforzamento della collaborazione nei campi del commercio, degli investimenti, dell’industria e del turismo».

L’esposizione si propone come un viaggio in oltre venti secoli di relazioni, mettendo in dialogo archeologia, storia, cartografia, letteratura di viaggio e patrimonio materiale per raccontare come Oman e Italia abbiano condiviso, nel corso dei secoli, una fitta rete di scambi che continua ancora oggi.
OMAN AND ITALY. Two Millennia of Cross-Civilisational Dialogue
Milano, Pinacoteca di Brera | Biblioteca Nazionale Braidense | Sala Maria Teresa
Fino al 13 settembre 2026
Orari: tutti i giorni, 9.30 – 18.00; ultimo ingresso, ore 17.30.§
Ingresso libero
Si ringrazia la Biblioteca Nazionale Braidense per la disponibilità
Immagini da Ufficio Stampa
