Tra Antrodoco e Cittaducale torna neiBORGHI Festival 2026: arti performative contemporanee, circo, teatro e musica per raccontare il tema delle migrazioni e trasformare i borghi laziali in cantieri di visioni.
Tra i borghi di Antrodoco e Cittaducale, nel cuore del Reatino, il neiBORGHI Festival 2026 torna a portare arti performative contemporanee, sperimentazione e riflessioni sul tema delle migrazioni. Dal 7 agosto al 5 settembre 2026, piazze, scalinate e chiostri diventano cantieri vivi di spettacoli, incontri e visioni condivise. Il progetto, firmato Ondadurto Teatro con la direzione artistica di Lorenzo Pasquali, nasce in collaborazione con i Comuni di Antrodoco e Cittaducale e si sviluppa su una prospettiva triennale 2026-2028 sostenuta dalla Regione Lazio. L’obiettivo è usare il linguaggio universale delle arti per costruire legami tra comunità e territori, restituendo allo spazio pubblico la sua dimensione di meraviglia.
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Un festival diffuso sul tema delle migrazioni
Per il 2026 la parola chiave scelta da neiBORGHI è migrazioni, un concetto che va oltre i confini geografici per abbracciare ogni forma di movimento e trasformazione. Dal lento spostarsi dei ghiacciai alle rotte stagionali degli animali, fino ai viaggi umani dettati dalla necessità di vita, il festival trasforma questo tema in memoria, denuncia sociale, viaggio fisico ed esodo interiore. La rassegna punta sulla multidisciplinarietà come bussola: teatro di strada, circo contemporaneo, acrobazia, musica, teatro di figura e installazioni si intrecciano per raccontare il cambiamento. Così i borghi del Reatino diventano spazi di incontro, dove rallentare il passo, alzare lo sguardo e riscoprire la forza dello spettacolo dal vivo.

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Programma tra Antrodoco e Cittaducale
Il cartellone 2026 coinvolge compagnie italiane e internazionali: OndadurtoTeatro, Cie Bruboc, Mr. Dyvinetz dal Cile, Compagnia Circo a Vapore, Gipsy Rufina, Accademia Internazionale di Teatro, Christian Lisco, Galiró, Circo Rasoterra, Girovago e Rondella Family Theater, Mr. Bang dalla Francia e Madame Rebiné. Due serate animeranno Antrodoco, mentre un fine settimana di spettacoli e laboratori avrà luogo a Cittaducale.
Ad Antrodoco, il 7 agosto 2026 si parte alle ore 19.00 dal Parcheggio Nuovo – Largo Italiani nel Mondo con Domina le eroine verdiane di OndadurtoTeatro, tra teatro fisico, musica e opera lirica. Il 12 agosto Corso Roma ospita alle ore 21.00 Woow! di Cie Bruboc, parata itinerante di circo contemporaneo, seguita alle ore 22.00 in Piazza IV Novembre da Vari di Mr. Dyvinetz, sempre nel segno dell’acrobazia e del nuovo circo.

Circo, musica, laboratori e teatro di figura
Il 13 agosto ancora ad Antrodoco, alle ore 19.00 la Scalinata di Via del Castello accoglie il concerto di Gipsy Rufina, accompagnato da un aperitivo al sacco. In serata, alle ore 21.00 in Largo S. Chiara va in scena Shakespear&Chef della Compagnia Circo a Vapore, mentre alle ore 22.00 il Chiostro di S. Chiara ospita Wonder!, creazione condivisa tra Accademia Internazionale di Teatro e OndadurtoTeatro. Nelle mattine sono previsti laboratori di teatro e circo contemporaneo aperti al pubblico. A Cittaducale il festival prosegue il 4 settembre 2026 in Piazza del Popolo: alle ore 21.00 Big Circus Cabaret di Christian Lisco apre una serata di circo contemporaneo, seguito alle ore 21.45 da Poom-Cha di Galiró, one-band show musicale, e alle ore 22.30 da Happiness di Circo Rasoterra.
Il 5 settembre 2026 il Lavandeto di Cittaducale ospita alle ore 18.00 il Laboratorio al profumo di lavanda con Barbara Gregori e alle ore 19.00 un Laboratorio di yoga con Chiara Carlone, entrambi su prenotazione consigliata. In serata si torna in Piazza del Popolo: alle ore 21.00 e 22.45 il teatro di figura Manoviva di Girovago e Rondella Family Theater è riservato a piccoli gruppi di 30 persone, mentre alle ore 21.30 va in scena Ancora più stupido ce l’ho di Mr. Bang e alle ore 22.00 Giro della piazza di Madame Rebiné.
La partecipazione agli eventi è soggetta a possibili variazioni di programma. neiBORGHI Festival 2026 conferma così la sua vocazione a fare dell’arte un ponte capace di unire persone, storie e paesaggi in movimento.
Foto: Ufficio Stampa
