Dal 6 al 14 giugno 2026 Fortezza Est a Roma ospita ‘Larp da camera 2026’: quattro esperienze immersive di teatro partecipato che uniscono gioco di ruolo, narrazione e coinvolgimento diretto del pubblico.

Quattro esperienze immersive, quattro giovani autori under 35 e uno spazio indipendente trasformato in laboratorio di immaginazione, memoria e partecipazione. Dal 6 al 14 giugno 2026 Fortezza Est, nel quartiere Torpignattara a Roma, ospita Larp da camera 2026, progetto di teatro partecipato che porta al centro il pubblico e il suo ruolo attivo nella costruzione della storia.

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La rassegna nasce come progetto Eryados realizzato con il contributo della Regione Lazio e propone una serie di larp da camera, esperienze di live action role playing ad alta componente narrativa e relazionale. Qui chi partecipa non assiste soltanto a uno spettacolo: entra nella storia, interpreta personaggi, prende decisioni e contribuisce allo sviluppo della narrazione insieme agli altri.

Partecipanti immersi in un larp nello spazio di Fortezza Est a Roma

Un laboratorio di immaginazione e memoria condivisa

Larp da camera 2026 è ospitato presso Fortezza Est, spazio indipendente dedicato alla sperimentazione teatrale e ai linguaggi contemporanei, che per l’occasione diventa un vero laboratorio di prossimità. L’obiettivo è promuovere linguaggi culturali accessibili, partecipativi e inclusivi, valorizzando il ruolo dei luoghi di quartiere come spazi di incontro, formazione e costruzione di comunità.

Attraverso il linguaggio del larp, la rassegna affronta temi legati alla memoria storica, all’identità e alle relazioni sociali, trasformando la fruizione culturale in partecipazione attiva. Ogni appuntamento è accompagnato da un laboratorio introduttivo dedicato agli strumenti narrativi del live action role playing e della scrittura immersiva, per approfondire le dinamiche creative e relazionali di questo linguaggio.

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Quattro larp, quattro sguardi under 35

La programmazione si apre il 6 giugno con Torrebruma Chamber Larp, adattamento scritto da Elena Bianco dell’universo narrativo di Torrebruma, il campus immersivo dedicato a ragazzi e ragazze under 18 che ogni estate prende vita in Toscana. I partecipanti interpretano studenti di una scuola di magia contemporanea, chiamati a collaborare, costruire relazioni e affrontare misteri collettivi in un’esperienza che privilegia empatia, immaginazione e cooperazione rispetto alla competizione.

Il 7 giugno è dedicato a Senza Traccia, progetto del giovane autore sino-italiano Federico Yang Maoloni, ambientato nella Cina occupata durante l’invasione giapponese. Tra intrighi politici, tensioni sociali e segreti personali, il larp conduce i partecipanti all’interno di una galleria d’arte, dove la scomparsa di un dipinto diventa il punto di partenza per un’indagine sulla memoria, sull’identità culturale e sulle contraddizioni della modernità.

Atmosfera immersiva durante una sessione di larp da camera a Fortezza Est

Il 13 giugno Miranda Angeli presenta I need a hero…?, larp metanarrativo che riflette sui meccanismi del racconto e sul rapporto tra personaggi e autore. Archetipi letterari intrappolati nei propri ruoli tentano di ribellarsi alla storia che li definisce, dando vita a un’esperienza ironica e surreale che mette in discussione il concetto stesso di destino narrativo.

La chiusura, il 14 giugno, è affidata a Fiabe dalla Fine di Chiara Avellis, esperienza poetica e intimista ambientata in uno spazio sospeso tra memoria e oblio. Riuniti attorno a una fragile fonte di luce, i partecipanti intrecciano ricordi, racconti e frammenti di fiabe perdute, costruendo insieme una riflessione condivisa sul tempo, sull’identità e sulla perdita.

Un progetto immersivo aperto alla cittadinanza

Tutti gli eventi di Larp da camera 2026 si svolgono presso Fortezza Est, in Via Francesco Laparelli, 62 – Roma, e sono pensati per un pubblico ampio e trasversale, con particolare attenzione alle nuove generazioni e a chi si avvicina per la prima volta alle pratiche immersive contemporanee. Larp, laboratori e momenti di confronto contribuiscono infatti a rafforzare il dialogo tra arte, territorio e cittadinanza.

Attraverso un formato accessibile e partecipativo, il progetto Eryados realizzato con il contributo della Regione Lazio valorizza il potenziale culturale del larp come linguaggio capace di coniugare esperienza estetica, relazione e riflessione sociale, trasformando uno spazio di quartiere in un dispositivo condiviso di narrazione e comunità.

Foto: Ufficio Stampa

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