Dal 1 al 12 luglio 2026 gli Horti Magici di Piazza Vittorio ospitano l’Esquilino Jazz Festival: dodici serate gratuite tra jazz contemporaneo, contaminazioni sonore e dialogo tra culture.

Esquilino Jazz Festival torna agli Horti Magici di Piazza Vittorio Emanuele II, nel cuore multiculturale di Roma, con dodici serate di musica dal vivo a ingresso gratuito dal 1 al 12 luglio 2026. La rassegna estiva, giunta alla quarta edizione, conferma la sua vocazione di spazio aperto alla cittadinanza, dove residenti, visitatori e turisti si incontrano attorno al linguaggio universale del jazz.

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Ogni sera, dalle 21:00 alle 23:00, il pubblico potrà assistere a concerti immersi nel verde dei Giardini di Piazza Vittorio, nella cornice della casina liberty di Horti Magici. Un luogo di aggregazione culturale e sociale che, grazie al lavoro congiunto di Gatsby Cafè e Horti Magici, ha ospitato centinaia di concerti dal 2016, costruendo una comunità di ascolto attenta e fidelizzata.

Jazz contemporaneo e contaminazioni sonore nel rione Esquilino

L’edizione 2026 dell’Esquilino Jazz Festival è pensata come un percorso curatoriale dedicato al jazz come linguaggio aperto e in continua trasformazione. Ogni serata è costruita intorno a un diverso filone musicale, alternando jazz originale, pop jazz, sonorità brasiliane, latin jazz, tango jazz, influenze balcaniche, afro jazz e incursioni in ambito R&B ed elettronico, in un dialogo costante tra tradizione e sperimentazione.

Il cartellone conferma l’attenzione alla scena musicale romana, affiancata da artisti di rilievo nazionale e internazionale. Tra i nomi più attesi figurano il sassofonista britannico Trevor Watts, protagonista della serata conclusiva insieme a Jamie Harris, e il pianista e compositore Pino Jodice con il progetto Tribute to Morricone in Jazz e la partecipazione speciale di Gianni Oddi. Accanto a loro, musicisti di riconosciuta esperienza come Pasquale Innarella, Fabrizio Mocata e Stefano Rossini, insieme a molte formazioni che raccontano la vivacità creativa del quartiere.

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Il programma: dodici serate gratuite tra jazz e dialogo tra culture

Il festival si apre il 1 luglio con l’Edoardo Liberati Synthetics Trio di Edoardo Liberati (chitarra), Riccardo Gola (contrabbasso) e Riccardo Marchese (batteria), per proseguire il 2 luglio con Sabba, formazione che vede in scena Orelle al basso, Sofia Ara al sax e Kyoto alla batteria. Il 3 luglio è la volta dello Stefano Rossini Brazilian 4et Jazz Brasileiro, con Stefano Rossini alla batteria, Pierpaolo Principato al piano, Henry Cook a sax e flauto e Andrea Avena al basso elettrico.

Il 4 luglio i riflettori si accendono sul Jodice Bros Jazz Trio, Morricone in Jazz, con Pino Jodice al piano, Andrea Colella al basso, Pietro Iodice alla batteria e lo special guest Gianni Oddi. Il 5 luglio sale sul palco l’Arabella Rustico Quartet guidato da Arabella Rustico (basso e voce) con Francesco Faro alla chitarra, Andrea Paternostro al sax e Giuseppe Salime alla batteria, mentre il 6 luglio è dedicato al Francesco Fratini Quartet con Francesco Fratini alla tromba, Giuseppe Romagnoli al basso, Andrea Candela al piano e Matteo Bultrini alla batteria.

Dal 7 al 12 luglio

Il 7 luglio arriva il Gasp Quartet di Andrea Zanchi (piano), Pasquale Innarella (sax), Andrea Avena (basso) e Massimo D’Agostino (batteria). L’8 luglio tocca a Stereoteismo, con Samah Boulmona a fisarmonica e voce, Federico Pascucci al sax, Francesco Iacopo Schiavo a chitarra e oud e Shanti Colucci alla batteria, mentre il 9 luglio il trio Almanecer propone le atmosfere del tango jazz con Fabrizio Mocata al piano, Pablo Yamil al bandoneon e Leo Andersen alla chitarra.

Il 10 luglio il palco ospita il Sestetto Scorretto di Giacomo Serino (tromba, tuba), Mauro Vallesi (tromba, voce), Alessio Bernardi (sax), Federico Pascucci (sax, zurna), Federico D’Angelo (sax, tuba, clarinetto, basso) e Riccardo Gambatesa (batteria). L’11 luglio è dedicato al Villanueva Latin Jazz Sextet con Roman Villanueva (tromba), Danilo Raponi (sax), Claudio Abbate (piano), Flavio Bertipaglia (basso), Alberto Colantoni (batteria) e Fabrizio Pironi alle percussioni. Chiusura il 12 luglio con il duo internazionale formato da Trevor Watts (sax) e Jamie Harris (percussioni).

Nato nel 2023 come progetto di attivazione culturale dello spazio pubblico, l’Esquilino Jazz Festival ha già ospitato protagonisti di primo piano della scena jazz italiana e internazionale come Roberto Gatto, Stefano Di Battista, Francesco Bearzatti, Joel Holmes, Lorenzo Tucci, Max Ionata, Maurizio Giammarco, Greg Burke e Fabrizio Sferra. Gli organizzatori sottolineano come la rassegna voglia rendere la musica un’occasione di incontro e partecipazione per tutti, valorizzando le differenze e rafforzando il senso di comunità in uno dei quartieri più multiculturali della città.

Foto: Ufficio Stampa

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