Domenica 21 giugno ai Fori Imperiali di Roma un grande telo bianco diventa opera collettiva contro la guerra con Emergency, il poeta di strada ivan e laboratori per bambine, bambini e adulti.

Domenica 21 giugno, dalle 11.00 alle 19.00, ai Fori Imperiali di Roma (angolo Via Cavour) EMERGENCY porta in strada Chiamata alle Arti / Lasciamo un segno contro la guerra, una grande azione artistica collettiva gratuita e aperta a tutte e tutti. In collaborazione con il poeta di strada ivan, ispirata al suo happening La Grande Pagina Bianca e con il patrocinio del Comune di Roma, l’iniziativa trasforma lo spazio urbano in un laboratorio di partecipazione e riflessione sulla pace.

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Al centro della giornata ci sarà un immenso telo bianco steso a terra, sul quale adulti e bambini potranno lasciare liberamente un segno, una parola, un disegno o un messaggio usando pennelli, vernici e colori. L’obiettivo è che questa grande pagina vuota diventi una testimonianza condivisa del rifiuto della guerra e dell’adesione ai valori della pace e dei diritti umani.

Locandina dell'evento Chiamata alle Arti di Emergency ai Fori Imperiali di Roma

R1PUD1A: arte pubblica e Costituzione

La giornata ai Fori Imperiali rientra nelle azioni della campagna R1PUD1A di EMERGENCY, che finora ha coinvolto oltre 650 Comuni, 1.500 scuole e 300 cinema, teatri e festival. Al centro c’è la richiesta di rispetto dell’Articolo 11 della Costituzione italiana, che afferma che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

Nel comunicato EMERGENCY ricorda come i conflitti continuino a devastare intere comunità e a negare diritti fondamentali in molte aree del mondo, da Gaza al Sudan, fino all’Ucraina e all’Afghanistan, dove l’organizzazione è presente con i propri operatori umanitari per offrire cure gratuite e di qualità alle popolazioni colpite dalla guerra. In un contesto segnato dall’aumento delle spese militari e dal dibattito su riarmo e leva obbligatoria, l’associazione invita a sottoscrivere l’appello Io obietto la guerra sul sito www.ripudia.it, che in pochi giorni ha già superato le 80.000 firme.

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Laboratori, yoga e disegno per una giornata condivisa

Accanto al grande telo bianco, per tutta la giornata saranno proposte attività pensate per pubblici diversi. A partire dalle ore 11:00 e per tutto il giorno è in programma il laboratorio Puzzle dei diritti, per bambine e bambini dagli 8 ai 10 anni, a cura dell’Ufficio Scuola di EMERGENCY: attraverso la costruzione di un puzzle si riflette sul fatto che i diritti sono indivisibili e interdipendenti.

Alle ore 17:00 l’attenzione si sposta sui più piccoli, dai 3 agli 8 anni, con Uniti si diventa grandi, laboratorio a cura di Informadarte ispirato al celebre libro “Guizzino” di Leo Lionni. Il disegno diventa strumento per raccontare il passaggio dalla paura alla forza collettiva, in linea con lo spirito partecipativo dell’evento.

Alle ore 17:30 è prevista Corpi in ascolto, una pratica di Hatha Yoga a cura di Giada Vardanega, dedicata al respiro consapevole e al movimento armonioso del corpo. Alle ore 15:00 torna invece il disegno con Color for peace, momento in cui il fumettista Marco Garaffo realizzerà caricature e illustrazioni originali: volti, parole e pensieri diventeranno piccoli disegni dedicati alla pace, ai diritti e alla convivenza.

Una pagina bianca per scegliere la pace

Partecipare a Chiamata alle Arti / Lasciamo un segno contro la guerra significa contribuire a costruire un messaggio collettivo che affermi con forza la possibilità di scegliere la pace, il dialogo e la tutela dei diritti umani. Il gesto semplice di tracciare una linea o una parola su un telo condiviso diventa così un atto simbolico di obiezione alla guerra e di vicinanza alle persone che ne subiscono le conseguenze.

L’evento è a ingresso libero e rappresenta un’occasione per incontrare da vicino il lavoro di EMERGENCY, che dal 1994 a oggi ha curato gratuitamente oltre 14 milioni di persone nelle proprie strutture sanitarie in tutto il mondo, grazie al sostegno di cittadini, aziende, fondazioni, enti internazionali e governi dei Paesi in cui opera.

Per aggiornamenti sull’iniziativa e sulle attività dell’organizzazione è possibile consultare il sito ufficiale di EMERGENCY. Ai Fori Imperiali, intanto, una grande pagina bianca aspetta di essere riempita da segni, colori e parole di chi vorrà prendere posizione contro la guerra.

Foto: Ufficio Stampa

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