Torna Tener-a-mente 2026 al Vittoriale degli Italiani: concerti, poesia e grandi artisti internazionali per un festival che celebra la bellezza come esperienza condivisa.
In un periodo storico in cui tutto sembra misurarsi in velocità, produttività e risultati immediati, esistono ancora luoghi che scelgono di fermarsi. Luoghi che non chiedono di correre più veloce, ma di fermarsi e guardare meglio. È forse questa la chiave più autentica della quindicesima edizione di Tener-a-mente, il festival che dal 26 giugno al 2 agosto torna ad abitare l’Anfiteatro del Vittoriale degli Italiani trasformandolo, ancora una volta, in uno spazio in cui musica, paesaggio e cultura dialogano tra loro.
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Ideato e organizzato da Ripens’arti, con la direzione artistica di Viola Costa e la produzione di Rita Costa, il festival si svolge nell’Anfiteatro del Vittoriale degli Italiani su incarico della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, presieduta da Giordano Bruno Guerri. Una collaborazione che negli anni ha contribuito a trasformare la rassegna in uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili dell’estate italiana.
A prima vista potrebbe sembrare una semplice rassegna musicale poiché nel cartellone di questa edizione ci sono alcuni dei nomi più interessanti della scena nazionale e internazionale, eppure, ridurre Tener-a-mente a una successione di concerti sarebbe limitante.

Quindici anni dopo la sua nascita, il festival appare sempre più come un progetto culturale che mette al centro una parola spesso considerata accessoria, quasi superflua: bellezza.
Tener-a-mente: la bellezza come esperienza necessaria
La bellezza di cui parla Tener-a-mente non è quella decorativa o l’estetica fine a sé stessa. È qualcosa di più vicino a un’esperienza che si vive nell’ascoltare un concerto sotto le stelle con il Lago di Garda che si perde all’orizzonte. Risiede nel rapporto quasi fisico che si crea tra artista e pubblico all’interno di uno spazio che custodisce memoria, storia e visione con la possibilità di vivere un momento che non si ripeterà mai nello stesso modo.

In un’epoca dominata dagli schermi e dalla riproduzione infinita delle immagini, il festival sembra ricordare una cosa semplice: alcune esperienze acquistano valore proprio perché accadono una volta sola.
Più Luce! e il diritto alla meraviglia
Non è un caso che uno degli appuntamenti più significativi dell’edizione 2026 si intitoli Più Luce! – Benedetti gli istanti.
Lo spettacolo ideato da Paola Veneto attraversa poesia, letteratura e musica per riflettere sulla capacità di riconoscere ciò che spesso sfugge nella frenesia quotidiana. Un invito a rallentare, a osservare, a restituire valore agli istanti apparentemente insignificanti che compongono le nostre giornate.

È una riflessione che sembra dialogare perfettamente con l’identità stessa di Tener-a-mente perché il festival, in fondo, fa proprio questo: invita a fermarsi e ad abitare il presente.
Quando arte e paesaggio si valorizzano a vicenda
C’è poi un altro elemento che rende unico questo appuntamento. Il Vittoriale non è semplicemente una location prestigiosa ma è una parte integrante dell’opera.
L’arte incontra il paesaggio e il paesaggio amplifica l’arte per un pubblico che arriva da tutta Italia, ma anche sempre di più dall’estero, non soltanto per assistere a un concerto, ma per vivere un luogo.

Un luogo che negli anni è diventato simbolo di un modo diverso di intendere la cultura: non come consumo rapido, ma come esperienza da attraversare. In un momento in cui spesso si parla di crisi culturale, Tener-a-mente racconta una storia diversa che dimostra come anche oggi possa esistere ancora un pubblico disposto a dedicare tempo, attenzione ed emozioni a un’esperienza artistica costruita con cura.
Il programma di Tener-a-mente 2026
Il cartellone della quindicesima edizione attraversa generi, linguaggi e generazioni differenti:
26 giugno – Of Monsters and Men
27 giugno – Daniele Silvestri
28 giugno – Esperanza Spalding
29 giugno – Niccolò Fabi
3 – 4 – 5 -6 luglio – Coez
10 luglio – Stefano Bollani All Stars
12 luglio – Più Luce! – Benedetti gli istanti
13 luglio – LP
17 luglio – Beat
19 luglio – Diana Krall
24 luglio – Two Door Cinema Club
31 luglio – Chet Faker
2 agosto – evento conclusivo del festival
Per maggiori informazioni www.anfiteatrodelvittoriale.it

Forse il vero risultato di questi quindici anni non è il numero di artisti passati sul palco ma è quello di aver costruito uno spazio in cui la cultura continua a essere percepita come qualcosa di vivo e necessario.
Un luogo dove la musica convive con la poesia, la letteratura, il paesaggio e la riflessione sul presente. Dove l’arte non serve a distrarci dalla realtà, ma a guardarla con maggiore attenzione e oggi, probabilmente, ne abbiamo bisogno più che mai.
