L’1 giugno 2026 Edicola 518 festeggia dieci anni e riapre a Perugia come ‘Oasi urbana per l’esibizionismo culturale’, tra design partecipato, fontana pubblica e saracinesche d’artista.

L’1 giugno 2026 Edicola 518 festeggia dieci anni e riapre nel centro storico di Perugia con una nuova veste: un’Oasi urbana per l’esibizionismo culturale, pensata come spazio di lettura condivisa, riposo e incontro. Il chiosco ridimensiona la propria funzione commerciale, che prosegue nella libreria Paradiso 518, per trasformarsi in un avamposto culturale aperto alla cittadinanza.

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Alla base del progetto c’è l’idea di rendere la lettura un gesto pubblico e contagioso. Come spiega il fondatore Antonio Brizioli, l’esercizio intellettuale non basta più se confinato nella sfera privata: leggere in piazza diventa un atto da ostentare, capace di innescare reazioni a catena positive e di contrastare la diffusa difficoltà culturale.

Persone sedute a leggere nello spazio pubblico di Edicola 518 a Perugia

Un chiosco come mobile abitabile tra acqua, libri e socialità

La nuova configurazione dello spazio è firmata dal designer Giuseppe Arezzi, che ha immaginato l’edicola come una gradinata lignea con una fonte d’acqua al centro e moduli in legno utilizzabili sia come sgabelli sia come leggii. Il progetto, realizzato da Seed Festival a partire dal percorso partecipato L’Edicola che vorrei, restituisce al chiosco una funzione sociale rinnovata e completamente donata alla cittadinanza.

Il cuore dell’intervento è la fontana di acqua potabile, realizzata con il contributo di Umbra Acque, che Arezzi mette simbolicamente in dialogo con l’informazione di qualità: entrambi beni primari da garantire nello spazio pubblico. Il chiosco diventa così un mobile abitabile e adattabile, pensato per favorire l’incontro, la sosta e la libera fruizione di un luogo che conserva il rito quotidiano del fermarsi, un tempo per acquistare notizie, oggi per elaborarle attraverso la lettura.

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Il percorso L’Edicola che vorrei, sostenuto da Laboratorio di Creatività Contemporanea e promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, ha coinvolto la città con bacheche bianche, una radio autogestita e un laboratorio di improvvisazione. Ne sono emerse le funzioni portanti del nuovo chiosco: riposo, lettura, accesso all’acqua potabile e possibilità di organizzare incontri autogestiti nello spazio pubblico.

Gradinata lignea e moduli in legno progettati da Giuseppe Arezzi per Edicola 518 a Perugia

Storia di un presidio culturale e le saracinesche d’artista

Nata l’1 giugno 2016 con la riattivazione di un vecchio chiosco in via Sant’Ercolano 42/a, Edicola 518 è stata tra le prime esperienze italiane di riconversione di un’edicola senza alterarne licenze e funzioni, rilanciando il ruolo di presidio sociale e di diffusione della carta stampata. In dieci anni ha portato in città decine di magazine e libri d’artista da tutto il mondo e organizzato oltre duecento eventi culturali nello spazio pubblico, diventando un modello per molti progetti analoghi in diverse città italiane.

Oggi la realtà è una cooperativa con sei dipendenti e tre spazi nel centro storico perugino: l’edicola, la libreria Paradiso 518 e l’enoteca di quartiere Quasi 518. L’attività editoriale prosegue sotto il nome di Emergenze Publishing, con libri e riviste distribuiti anche tramite l’e-commerce Edicola 518 e il sito di progetto Emergenze.

Saracinesca dipinta da Nic Alessandrini con la testa di Sant'Ercolano su Edicola 518 a Perugia

Le tre saracinesche del chiosco ospitano ora le opere del muralista Nic Alessandrini, che ha scelto di raccontare il mito fondativo della città. Sulla parete frontale campeggia la testa di Sant’Ercolano, vescovo combattente decapitato nel 549: secondo l’agiografia, la sua testa sarebbe rotolata proprio sulle scalette dove oggi sorge l’edicola. Per l’artista, quella testa diventa simbolicamente uno scrigno di sapere e un richiamo a una religiosità laica che pone il corpo al centro del discorso culturale e politico, tra ferita, ingiustizia sociale, riscatto e rispetto.

Con la riapertura come oasi urbana, Edicola 518 conferma il proprio ruolo di laboratorio indipendente capace di intrecciare editoria, arte pubblica e partecipazione, trasformando un chiosco di giornali in un luogo simbolico dove esercitare, insieme, il diritto alla lettura e alla città.

Foto: Giovanni E. Galanello

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