La terza edizione di The SOStainables, il contest di Green Media Lab per talenti under 30 su innovazione e sostenibilità, premia ‘Aqualis’ di Alessandro Barbiero, dedicata alla tutela delle acque.

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Alla sua terza edizione, il contest The SOStainables conferma a Milano la centralità dei giovani nell’immaginare nuove forme di innovazione e comunicazione responsabile. Ideato da Green Media Lab, il premio è rivolto ai talenti under 30 che lavorano su progetti legati alla sostenibilità, dalle startup alle iniziative artistiche e sociali.

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Nella serata finale del 28 maggio 2026, ospitata nell’headquarter milanese dell’agenzia, otto realtà selezionate hanno presentato le proprie idee davanti a una giuria d’eccezione, chiamata a valutare impatto, creatività e visione a lungo termine.

Finale del contest The SOStainables 2026 con i giovani partecipanti e la giuria

Aqualis, la startup che pulisce le acque e vince The SOStainables

A conquistare il titolo 2026 è Alessandro Barbiero con il progetto Aqualis, una startup dedicata alla pulizia e tutela delle acque. La tecnologia sviluppata da Aqualis punta a contrastare l’inquinamento marino attraverso sistemi capaci di raccogliere microplastiche, oli e idrocarburi in porti, fiumi e laghi, intervenendo là dove l’impatto delle attività umane si fa più evidente.

Il progetto nasce con una forte vocazione generazionale, come ha sottolineato lo stesso Barbiero: «Aqualis nasce per contrastare l’inquinamento marino attraverso una tecnologia innovativa capace di raccogliere microplastiche, oli e idrocarburi in porti, fiumi e laghi. Coinvolgere i giovani è fondamentale: la cura del pianeta parte da noi», ribadendo l’urgenza di lavorare oggi per un futuro in cui soluzioni simili possano diventare superflue.

Nel suo intervento, Daniele Denegri, CEO di Green Media Lab, ha evidenziato come il contest voglia dare spazio a chi il futuro non lo aspetta ma lo costruisce, facendo da catalizzatore per trasformare idee individuali in impatto concreto per la collettività.

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Startup, arte e divulgazione: gli altri progetti finalisti

Accanto ad Aqualis, la finale di The SOStainables ha messo in dialogo linguaggi diversi, dalle tecnologie circolari alle pratiche artistiche. Sul fronte delle startup si sono distinti Circular Fabrics, attiva nell’upcycling tessile, Reclò, dedicata al fashion repair, e Foremyc, focalizzata sul monitoraggio delle foreste alpine. Realtà che mostrano come la sostenibilità possa tradursi in nuovi modelli produttivi e di consumo.

Non è mancato lo sguardo dell’arte contemporanea, con Habitat 1150, progetto che denuncia il degrado ambientale di Venezia, e Towards New Food Futures, ricerca fotografica sulle piante spontanee mediterranee e sul loro ruolo in scenari alimentari futuri. Completano la selezione Pescatori di questo mondo, docu-serie dedicata al rapporto tra comunità, tradizioni e mare, e SiamoHabitat, progetto social di divulgazione ambientale nato dal dialogo padre-figlia.

Presentazione dei progetti finalisti di The SOStainables 2026

Una giuria d’eccezione e un festival dedicato allo sviluppo sostenibile

A valutare i progetti è stata una giuria guidata da Giovanni Storti, affiancato da Stefano Mancuso nel ruolo di Presidente Scientifico, con Elisa Toffoli, Bruno Bozzetto ed Elisa Pervinca Bellini. La serata, condotta dall’attrice e sustainability advocate Anna Favella, si è chiusa con l’esibizione della Gaudats Junk Band, progetto musicale che trasforma materiali di recupero in strumenti riciclati, portando sul palco un ulteriore esempio di creatività sostenibile.

L’iniziativa si inserisce nel Festival dello Sviluppo Sostenibile e conta sulla collaborazione di ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), sul supporto del Comune di Milano e sulla partnership con SDA Bocconi School of Management. Accanto ai partner istituzionali, The SOStainables può contare su una rete di partner tecnici che spazia da BWT Italia e One Ocean Foundation a realtà come Hydro Ware, Movie Chrome, Moka Colors, Accademia09, Dreamscape Rent, Menaresta, NCE Multimedia, Piero Dry Gin.

Esibizione della Gaudats Junk Band con strumenti musicali riciclati

Con un decennio di esperienza nella comunicazione responsabile, Green Media Lab – agenzia certificata B Corp e Società Benefit con sedi a Milano e Madrid – conferma con The SOStainables la volontà di intrecciare creatività, impatto sociale e ambientale, dando voce a una generazione per cui la responsabilità è ormai un linguaggio nativo.

Foto: Ufficio Stampa

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