Il 29 maggio Palazzo Esposizioni Roma ospita il secondo appuntamento di ‘In che mondo viviamo?’, un dialogo promosso da EMERGENCY su linguaggio, guerra e responsabilità collettiva.
Un dialogo pubblico sul potere delle parole per raccontare e contrastare la guerra arriva a Palazzo Esposizioni Roma. Venerdì 29 maggio, alle ore 18:30, la sala Cinema del museo ospita il secondo appuntamento del ciclo di incontri di EMERGENCY In che mondo viviamo? Conversazioni sul presente e sul futuro, organizzato nell’ambito della mostra fotografica World Press Photo.
L’articolo continua più sotto

La nostra newsletter bisettimanale dedicata al mondo dell’arte e della cultura
L’evento, dal titolo Parole per disarmare il mondo, propone una riflessione condivisa su come il linguaggio possa contribuire a normalizzare i conflitti o, al contrario, aprire spazi di consapevolezza e di rifiuto della violenza. Sul palco ci saranno lo scrittore Nicola Lagioia, la saggista e giornalista Paola Caridi e la giornalista Francesca Sforza, caporedattrice de La Stampa, che modererà l’incontro.
Un confronto pubblico sul linguaggio della guerra
L’appuntamento del 29 maggio si concentra sul modo in cui le parole raccontano la guerra, definendone il senso, i confini e persino il grado di accettabilità nella società. Accanto all’informazione e all’analisi, la letteratura e la poesia assumono un ruolo decisivo: aprono crepe nelle narrazioni dominanti e rendono visibile ciò che spesso rimane ai margini del discorso pubblico.
Nel corso della serata, Lagioia e Caridi proveranno a interrogarsi sulle ragioni per cui, ancora oggi, il mondo continua a essere lacerato dai conflitti e su quali parole possano aiutarci a sottrarre la guerra alle narrazioni che la presentano come inevitabile o necessaria. L’idea è che il primo passo per disinnescare la violenza passi proprio da un lessico nuovo, più attento alle vite civili coinvolte.
LEGGI ANCHE: Il Periodo Africano di Picasso: la spiritualità delle maschere africane e l’inizio del Cubismo
La campagna R1PUD1A e le informazioni pratiche
L’incontro rientra nelle iniziative della campagna R1PUD1A di EMERGENCY, che richiama l’Articolo 11 della Costituzione italiana e si oppone alla progressiva normalizzazione della guerra nel dibattito pubblico e politico. La campagna ha già coinvolto oltre 650 Comuni, 1.200 scuole e 300 cinema, teatri e festival, costruendo una rete diffusa di realtà che scelgono di prendere posizione contro i conflitti armati.
L’evento si svolge nella sala Cinema di Palazzo Esposizioni Roma, con ingresso dalla Scalinata di via Milano 9A. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti e la prenotazione è consigliata tramite il sito del museo fino a due ore prima dell’inizio.
Dall’attivismo alla partecipazione online
Il percorso di EMERGENCY, nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite alle vittime di guerra, mine antiuomo e povertà, si affianca a un impegno costante nella promozione di una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani. Dal 1994 al 2026 l’organizzazione ha curato gratuitamente oltre 14 milioni di persone nelle proprie strutture sanitarie.
Chi desidera sostenere la campagna può collegarsi al sito www.ripudia.it per firmare l’appello IO OBIETTO LA GUERRA ed entrare a far parte della comunità R1PUD1A, aggiungendo la propria voce a una rete che chiede con forza il rifiuto della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti.
Foto: Ufficio Stampa