Alla Fondazione Sicilia di Palermo viene presentata AstArte, prima associazione nazionale riconosciuta che riunisce e rappresenta gli storici dell’arte italiani, colmando una storica lacuna nel settore.
Una nuova voce unitaria per gli storici dell’arte italiani nasce in Sicilia. Il 22 maggio, negli spazi di Villa Zito, sede della Fondazione Sicilia a Palermo, viene presentata l’Associazione Nazionale Storici dell’Arte – AstArte, primo soggetto riconosciuto a livello nazionale pensato per rappresentare la categoria in modo strutturato e continuativo.
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Curato dalla storica dell’arte Silvia Mazza, il convegno di presentazione è promosso dall’Associazione Premio Saturno – La Sicilia che produce e realizzato con il sostegno dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e della Fondazione Sicilia, presieduta da Maria Concetta Di Natale, Professore Onorario dell’Università degli Studi di Palermo.
Un’associazione per colmare una lacuna storica
Il progetto AstArte si distingue per il suo carattere di assoluta originalità: ad oggi non esisteva infatti alcuna associazione nazionale degli storici dell’arte riconosciuta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Una lacuna significativa, come sottolinea Mazza, se si considera che tutte le altre professioni dei beni culturali – archeologi, archivisti, bibliotecari e demoetnoantropologi – sono già rappresentate da associazioni riconosciute.
Il convegno ha l’obiettivo di aprire un confronto tra specialisti del settore, presentare la nuova realtà associativa e raccogliere le prime adesioni da parte di autorevoli esponenti del mondo della storia dell’arte. Al centro, la tutela e la valorizzazione della professionalità degli storici dell’arte, indipendentemente dalla condizione contrattuale, dal ruolo ricoperto e dal soggetto per cui operano, sia nel settore pubblico che in quello privato.
Sicilia laboratorio di idee e simbolo di una nuova stagione
La scelta di far nascere AstArte in Sicilia ha un forte valore simbolico e culturale. L’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Francesco Scarpinato accoglie con favore un’associazione che si propone di rappresentare a livello regionale e nazionale gli storici dell’arte, sottolineando come l’Isola si confermi laboratorio di idee, innovazione culturale e valorizzazione delle professionalità legate alla tutela e alla promozione del patrimonio artistico.
Gli storici dell’arte, ricorda Scarpinato, svolgono un ruolo fondamentale nella conservazione della memoria, nella diffusione della conoscenza e nella costruzione dell’identità culturale dei territori. Da qui l’importanza di dare voce, rappresentanza e dignità professionale a una categoria che contribuisce in modo determinante alla valorizzazione dei beni culturali italiani e siciliani, con l’auspicio che AstArte diventi presto un punto di riferimento autorevole per tutto il Paese.
AstArte tra identità mediterranea e rete di istituzioni
Per la presidente della Fondazione Sicilia, Maria Concetta Di Natale, ospitare a Villa Zito la nascita e la presentazione ufficiale di AstArte significa sostenere una svolta cruciale per il settore: l’associazione colma una lacuna storica e strutturale nel comparto dei beni culturali, offrendo una voce unitaria e riconosciuta a professionisti che ogni giorno si occupano di tutela, studio e valorizzazione del patrimonio ideale e visivo del Paese. Garantire loro rappresentanza, a prescindere dal contesto operativo, è considerato una condizione imprescindibile per la crescita culturale nazionale.
Il progetto intreccia inoltre un preciso rimando culturale con la Sicilia attraverso l’acronimo scelto: AstArte richiama la divinità semitica della femminilità per eccellenza, profondamente radicata nel Mediterraneo e associabile, per alcune caratteristiche, alla dea greca Demetra, il cui culto era particolarmente diffuso sull’Isola. Un riferimento simbolico alla terra madre, progenitrice comune di tutti gli esseri viventi.
Un parterre di relatori dal mondo accademico e istituzionale

Dopo i saluti istituzionali di Francesco Scarpinato, di Maria Concetta Di Natale e di Massimo Marino, Presidente dell’Associazione Premio Saturno – La Sicilia che produce, e l’introduzione di Silvia Mazza, il convegno vede alternarsi rappresentanti del mondo universitario, delle amministrazioni, dei musei, delle soprintendenze, delle case d’asta e delle organizzazioni di categoria.
Foto: Ufficio Stampa
