Il 22 maggio 2026 il Palazzo della Cultura di Catania ospita “Echoes of Practice, intersezioni mediterranee”, incontro promosso da Fondazione OELLE e Artissima sulle pratiche artistiche nel Mediterraneo.
Catania torna a riflettere sul ruolo del Mediterraneo come crocevia di storie, linguaggi e visioni contemporanee con “Echoes of Practice, intersezioni mediterranee”, incontro in programma venerdì 22 maggio 2026 alle ore 18.30 al Palazzo della Cultura in via Vittorio Emanuele II, 121. L’appuntamento, a ingresso libero, è promosso da Fondazione OELLE Mediterraneo Antico ETS in collaborazione con Artissima, fiera internazionale d’arte contemporanea di Torino.
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L’iniziativa nasce nell’ambito del Premio OELLE – Mediterraneo Antico e si configura come un momento di dialogo dedicato alle pratiche artistiche che attraversano il Mediterraneo, considerato spazio culturale, politico e simbolico in continua trasformazione. Ogni anno una giuria internazionale seleziona ad Artissima un artista la cui ricerca rispecchi la visione della Fondazione, dando vita a una residenza in Sicilia concepita come esperienza immersiva di attraversamento del territorio.

Un incontro sulle pratiche artistiche nel Mediterraneo
Il programma di “Echoes of Practice, intersezioni mediterranee” mette al centro il Mediterraneo come luogo di ricerca, attraversamento e produzione culturale contemporanea. La residenza in Sicilia, cuore del Premio OELLE, favorisce incontri, esplorazioni e la produzione di nuove opere nate dal confronto con il contesto culturale e sociale dell’isola, generando relazioni e contaminazioni tra artisti, curatori e istituzioni.
Ad aprire i lavori saranno il sindaco metropolitano Enrico Trantino e Lina Scalisi, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catania. Seguiranno gli interventi di Ornella Laneri, presidente della Fondazione OELLE Mediterraneo Antico ETS, di Luigi Fassi, direttore di Artissima, e di Cesare Biasini Selvaggi, direttore editoriale di Exibart, insieme agli artisti Caroline Ricca Lee e Thomias Radin, vincitori del Premio OELLE Mediterraneo Antico nelle edizioni 2023 e 2025.
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Come sottolinea Luigi Fassi, il Premio OELLE trova ad Artissima il suo luogo naturale di incontro e selezione: il momento di Catania testimonia come riconoscimenti di questo tipo acquisiscano senso nel tempo, nel dialogo che si costruisce, nelle relazioni che si attivano e nei progetti che prendono forma a partire da un territorio. Per Ornella Laneri, con Echoes of Practice, intersezioni mediterranee si vuole porre l’accento sul ruolo centrale delle residenze d’artista in un contesto ricco di tradizioni e visioni contemporanee, ma ancora marginale rispetto al sistema internazionale dell’arte.

Fondazione OELLE e Artissima, un ponte tra Sicilia e scena internazionale
L’incontro è realizzato in co-organizzazione con il Comune di Catania e si inserisce in una più ampia strategia di network culturale. Dal 2017 Fondazione OELLE Mediterraneo Antico ETS promuove il dialogo tra culture ed etnie attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea, sviluppando mostre, residenze e progetti site-specific dedicati ai talenti emergenti. Accanto alla produzione artistica, la Fondazione porta avanti attività educative rivolte a studenti dalle scuole primarie alle Accademie di Belle Arti siciliane, con workshop e percorsi sull’arte contemporanea.
Tra i nuclei identitari rientra anche il progetto dedicato alla memoria dello sbarco in Sicilia del 1943 e all’eredità del fotografo Phil Stern, riletta in chiave contemporanea attraverso un dialogo costante tra luoghi, immagini e memoria. Le attività sono raccolte nei Diari di bordo, pubblicazioni che documentano i progetti realizzati e testimoniano la costruzione di una rete nazionale e internazionale di collaborazioni con enti pubblici, istituzioni private e partner culturali.

Dal canto suo, Artissima è la principale fiera d’arte contemporanea in Italia, attiva dal 1994 e da sempre attenta alla sperimentazione e alla ricerca. Organizzata da Artissima srl, società della Fondazione Torino Musei, la fiera unisce presenza nel mercato internazionale e sostegno alla scena emergente, grazie anche al supporto di enti e fondazioni del territorio piemontese. Il dialogo con la Sicilia attivato dal Premio OELLE e dall’incontro di Catania rafforza questo ponte tra istituzioni, artisti e pubblici diversi.
“Echoes of Practice, intersezioni mediterranee” sarà dunque un’occasione per ascoltare voci differenti e osservare come le esperienze di residenza e di attraversamento dei luoghi possano generare nuove narrazioni del Mediterraneo contemporaneo.
Foto: Ufficio Stampa
