Alla GAM Galleria d’Arte Moderna di Milano il Doré Quartet dialoga con l’installazione site-specific “Παρνασσός Parnassus” di LETIA / Letizia Cariello, trasformando la Sala del Parnaso in uno spazio di ascolto immersivo.
Alla GAM Galleria d’Arte Moderna di Milano la musica incontra l’arte contemporanea: giovedì 21 maggio 2026 il Doré Quartet interpreterà un programma che attraversa Mozart, Barber, Martynov e Beethoven all’interno dell’installazione Παρνασσός Parnassus di LETIA – Letizia Cariello. La Sala del Parnaso diventa così un dispositivo immersivo in cui suono, luce e architettura si fondono in un’unica esperienza percettiva.
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L’evento, articolato in due sessioni (ore 18.00–18.35 e 18.55–19.30), si inserisce nel percorso della mostra dedicata a Παρνασσός Parnassus, installazione site-specific in corso alla GAM fino al 5 luglio 2026. Il pubblico sarà invitato a muoversi liberamente nella Sala del Parnaso, entrando in relazione diretta con la grande struttura dorata ideata dall’artista e con il paesaggio sonoro costruito dal quartetto d’archi.

Un concerto come architettura di suono e luce
Il concerto è pensato in profonda continuità con la struttura concettuale e percettiva dell’opera di LETIA, da sempre orientata ai temi della vibrazione, della percezione del tempo e della costruzione di architetture interiori attraverso ritmo, luce e attraversamento. Visione e ascolto si compongono in un’esperienza immersiva, mobile e stratificata, in cui i visitatori non occupano un posto fisso ma entrano nel campo di risonanza generato dall’opera e dalla musica.
Corpi, movimenti, soste e attraversamenti diventano parte integrante dell’attivazione di Παρνασσός Parnassus, secondo una dimensione performativa che supera la tradizionale separazione tra opera, interprete e pubblico. Anche il tempo di permanenza è lasciato alla sensibilità dei partecipanti, che possono modulare liberamente il proprio ascolto seguendo il ritmo percettivo creato dall’intreccio tra suono, luce, architettura e presenza.
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Il programma scelto dal Doré Quartet dialoga con questa dimensione sospesa e contemplativa, intrecciando richiami alla misura neoclassica, alla dilatazione temporale e a una percezione quasi cosmica dello spazio. Accanto al Quartetto n. 14 in sol maggiore K 387 “La Primavera” di Wolfgang Amadeus Mozart, che evoca il clima culturale richiamato dall’affresco di Andrea Appiani e la luminosità dell’installazione, verranno eseguiti il Quartetto op. 11 di Samuel Barber, The Beatitudes di Vladimir Martynov e il Quartetto op. 59 n. 2 di Ludwig van Beethoven.
La Sala del Parnaso tra memoria storica e ricerca contemporanea
Il progetto trova una risonanza particolare nello spazio che lo ospita: la Sala del Parnaso, decorata nel 1811 da Andrea Appiani con Apollo e le Muse, luogo simbolico in cui arti visive, musica e dimensione poetica convivono in equilibrio. All’interno di questo contesto, Παρνασσός Parnassus si configura come una grande architettura leggera e permeabile, attraversata da calendari rotanti, elementi sospesi e sistemi che evocano la circolazione continua del tempo e dello sguardo, una vera e propria “casa sottile” mentale prima ancora che fisica.
La musica rappresenta una componente centrale della ricerca di LETIA: architettura e composizione musicale condividono, nel linguaggio dell’artista, una comune natura vibratoria, costruendo spazi attraverso proporzioni, intervalli, tensioni e risonanze. In questa prospettiva, la Sala del Parnaso si trasforma in uno spazio di ascolto esteso, una stanza mentale attraversata simultaneamente dalla presenza fisica dell’opera e dalla costruzione invisibile del suono.
Il concerto si svolgerà nel “Parnasetto” della Sala del Parnaso in due sessioni, con una capienza massima di 120 partecipanti. La partecipazione è su prenotazione tramite Eventribe entro lunedì 18 maggio, fino a esaurimento posti, ed è richiesta un’erogazione liberale minima di €20 a favore dell’Associazione Amici della GAM Milano – ETS. In occasione dell’evento verrà inoltre realizzato un libretto di sala come estensione editoriale del progetto, pensato per accompagnare il pubblico nell’esperienza e collegato alla mostra in corso.
Foto: Ufficio Stampa
